Tipo Corso:
Laurea
Durata (anni):
3
Struttura di riferimento:
Sede:
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI "L'ORIENTALE"
Course Catalogue:
Insegnamenti
Insegnamenti (25)
9 CFU
54 ore
9 CFU
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9 CFU
54 ore
6 CFU
36 ore
6 CFU
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Programma E Obiettivi
Obiettivi
In linea con il D.M. n. 1648 del 19 dicembre 2023, gli obiettivi specifici intorno ai quali ruota il CdS sono tre. In primo luogo, offrire una solida formazione di base attraverso l'acquisizione di conoscenze fondamentali – di natura giuridica, economica, storica, sociologica, storico-filosofica, storico-politica, politologica e della scienza della politica, delle relazioni internazionali, della geografia economico-politica etc. – che si rivelano strategiche per agire in maniera consapevole nel mondo contemporaneo. In secondo luogo, combinare l'acquisizione di quest'approccio interdisciplinare con le competenze da acquisire attraverso le discipline areali e la padronanza delle lingue di studio. In terzo luogo, completare il percorso formativo attraverso l'acquisizione di abilità informatiche e di altre competenze basate sui laboratori e il tirocinio prescelti, in relazione alle potenzialità occupazionali del corso di laurea o al proseguimento degli studi nei cicli successivi. L'apprendimento di conoscenze metodologiche, culturali e professionali di base, frutto della combinazione di tutte le attività sopra citate, si pone in linea con quanto previsto dal D.M. in relazione agli obiettivi culturali della classe L-36. Al fine di assicurare conoscenze, abilità e competenze, anche trasversali, idonee ad operare in enti e organismi di vario tipo, negli ambiti dell'indirizzo, della gestione e della valutazione di attività pubbliche, private e del terzo settore a diversi livelli (transnazionale, internazionale, nazionale, regionale e locale), il CdS offre una preparazione orientata alla comprensione degli aspetti internazionalistici della realtà contemporanea a livello globale e sul piano delle articolazioni areali, dei problemi e delle strategie per l'analisi dei sistemi economico-giuridici, dei fenomeni e dei processi storici e politici complessi. Tali competenze sono assicurate dagli insegnamenti curriculari di base, caratterizzanti e affini, e prevedono la verifica attraverso i relativi esami di profitto nonché eventuali verifiche in itinere. Per quanto riguarda più specificamente l'articolazione del percorso formativo, il CdS intende privilegiare, tra gli obiettivi della classe L-36, la solida conoscenza delle discipline di base e caratterizzanti che connotano i primi due anni di studio. Il percorso formativo è infatti in parte scandito da un'offerta comune, che nel corso del primo anno e di parte del secondo, incrociando diversi ambiti (giuridico, economico, sociologico, storico, etc.), mira ad offrire un'ampia formazione, integrata dall'acquisizione scritta e orale di competenze nell'ambito delle numerose discipline linguistiche offerte dall'Ateneo. È possibile scegliere tra quattro curricula (Relazioni Internazionali, Economico-Giuridico, Storico-Politico, Scenari Areali – Asia, Africa, Americhe) che, già dal primo anno per quanto attiene alle lingue e dal secondo per le altre discipline, permettono di articolare il percorso accademico sulla base di alcune linee di specializzazione ma in modo flessibile. Al secondo e al terzo anno è possibile apprendere teorie, metodologie e strumenti nel campo di conoscenze areali e multidisciplinari o conoscenze specifiche, da acquisire scegliendo tra rose di esami di affini e integrando gli insegnamenti curriculari con altre attività formative (ciascuna da 3 cfu). Si tratta, più in dettaglio, di attività informatiche, attività laboratoriali e di tirocinio, programmate per ciascun curriculum in linea con le indicazioni suggerite dalle parti interessate consultate. Diverse attività possono essere svolte anche all'estero attraverso forme mobilità che fanno leva sui molteplici accordi attivati dall'Ateneo con istituzioni universitarie di paesi europei ed extra-europei. Il Corso di laurea consente anche la scelta libera di due esami, al fine di garantire il consolidamento di interessi specifici o l'ampliamento dello spettro dei propri interessi. La finalità è quella di laureare, alla fine del percorso, studenti e studentesse in grado sia di proseguire il percorso formativo in master o lauree magistrali, sia di utilizzare le conoscenze acquisite per un inserimento operativo nel mondo del lavoro.
La coerenza dei contenuti e dei programmi degli insegnamenti con gli obiettivi formativi del CdS è verificata attraverso la formulazione dei sillabi secondo i Descrittori di Dublino (conoscenza e capacità di comprensione; conoscenza e capacità di comprensione applicate; autonomia di giudizio; abilità comunicative; capacità di apprendere), sulla base delle linee-guida fornite dal Presidio di Qualità di Ateneo: a tale proposito, si rinvia alla Matrice di Tuning Corso di Laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali (caricata, in calce al documento di progettazione del CdS, nel quadro D5).
In coerenza con i nuovi obiettivi formativi qualificanti della classe di laurea L-36, è stata costruita una nuova architettura del CdS attraverso il rafforzamento di discipline esistenti e l'inserimento di nuovi insegnamenti. Il corso di laurea, che mira a formare laureati e laureate in grado di cogliere le relazioni tra sistema economico, sistema politico ed assetti istituzionali, si articola in quattro percorsi, ciascuno dei quali propone una specifica declinazione del tipo di formazione, al fine di meglio definire in termini culturali e professionali il profilo dei laureati/delle laureate in Scienze politiche e delle Relazioni internazionali:
Il curriculum Relazioni Internazionali mira a formare esperte ed esperti dotati di conoscenze metodologiche, culturali e professionali nel campo degli studi internazionalistici per operare a diversi livelli e più in dettaglio:
- conoscenze di base dei processi di internazionalizzazione e di globalizzazione dei fenomeni politici, economici e sociali;
- conoscenze interdisciplinari per la comprensione e l'analisi di scenari multilivello in continua trasformazione;
- adeguata conoscenza di due lingue straniere, di cui una dell'Unione Europea con riferimento anche al lessico disciplinare, oltre all'italiano;
Il curriculum intende formare figure professionali in grado di:
- curare l'analisi e la gestione di problematiche di carattere internazionale sia nell'ambito dell'amministrazione pubblica, delle imprese e delle organizzazioni nazionali, sia in ambito europeo e internazionale;
- operare negli ambiti dell'indirizzo e della gestione delle attività pubbliche, private e del terzo settore dei sistemi politici e sociali contemporanei, con particolare riguardo ai livelli transnazionale e internazionale;
Il curriculum Economico-giuridico mira a formare esperte ed esperti dotati di conoscenze e strumenti teorico-metodologici ed empirici per l'analisi dei sistemi economico-giuridici e più in dettaglio:
- conoscenze dei processi di internazionalizzazione dei fenomeni economici e conoscenze dei sistemi giuridici nazionali e internazionali;
- strumenti dell'economia per l'analisi dei sistemi economici e la valutazione delle politiche pubbliche, nonché nel campo dell'economia pubblica, della politica economica e delle relazioni economiche internazionali;
- adeguata conoscenza di una lingua dell'Unione europea con riferimento anche al lessico disciplinare, oltre all'italiano.
Il curriculum intende formare figure professionali in grado di:
- svolgere funzioni di monitoraggio e gestione a diversi livelli economici, amministrativi e istituzionali, nonché programmare e realizzare strategie operative complesse per rispondere a un mondo del lavoro in mutazione;
- acquisire, organizzare e interpretare dati e informazioni rilevanti ai fini della comprensione dei contesti e del governo dei processi; utilizzare strumenti di indagine quali-quantitativa per predisporre documenti e dossier.
Il curriculum Storico-politico mira a formare esperte ed esperti dotati di conoscenze e strumenti teorico-metodologici ed empirici per l'analisi di fenomeni e processi storici e politici complessi e più in dettaglio:
- conoscenze dei processi di internazionalizzazione, della storia internazionale e delle storie di area;
- conoscenze in ambito storico, della storia delle istituzioni e dei processi politici, sia nazionali sia sovranazionali, in età moderna e contemporanea;
- adeguata conoscenza di due lingue straniere, di cui una dell'Unione europea con riferimento anche al lessico disciplinare, oltre all'italiano;
Il curriculum intende formare figure professionali in grado di:
- curare e gestire l'analisi dei processi e dei fenomeni storico-politici, utilizzando strumenti dell'analisi storico-filosofica, dell'analisi critica della politica e dell'etica pubblica, del linguaggio e della comunicazione politica;
- operare negli ambiti dell'indirizzo e della gestione delle attività pubbliche, private e del terzo settore, interpretando i caratteri storico-politici dei sistemi contemporanei ai diversi livelli in cui si articolano;
Il curriculum Scenari areali – Asia, Africa, Americhe mira a formare esperte ed esperti dotati di conoscenze metodologiche, culturali e professionali di base su scenari multilivello in continua trasformazione, con focus sulle aree di studio e di analisi e più in dettaglio:
- conoscenze di base dei processi di internazionalizzazione dei fenomeni politici e sociali a scala globale, congiuntamente alla conoscenza degli scenari areali di studio e dei contesti regionali e locali;
- conoscenze interdisciplinari, incluse quelle storico-giuridico-economiche relative alle aree geografiche di specializzazione (Asia, Africa, Americhe) per operare nel campo delle relazioni internazionali e della comunicazione;
- strumenti culturali e linguistici (adeguata conoscenza, oltre all'inglese con specifico riferimento al lessico disciplinare, di un'altra lingua dell'area di specializzazione, grazie alle tre annualità previste) e metodologici per la comprensione e l'analisi delle problematiche areali.
Il curriculum intende formare figure professionali in grado di:
- curare l'analisi e la gestione di problematiche internazionali sia nell'ambito dell'amministrazione pubblica, delle imprese e delle organizzazioni nazionali, sia in ambito europeo e internazionale, con particolare riguardo ai contesti di specializzazione (Africa, Asia, Americhe);
- analizzare le strategie di sviluppo e cooperazione progettate ed attuate in sede internazionale, europea e nazionale per le aree geografiche di riferimento anche in ambito no profit.
Alla luce dei quattro percorsi in cui è articolato, il CdS di PR mira a fornire ottime competenze di base per poter accedere ai corsi di laurea magistrale (in particolare della classe LM-52 in Relazioni Internazionali), sia a favorire un efficace inserimento nel mondo del lavoro, con particolare riguardo a professioni, in ambito locale, nazionale ed estero, il cui titolo d'accesso è la laurea triennale.
La coerenza dei contenuti e dei programmi degli insegnamenti con gli obiettivi formativi del CdS è verificata attraverso la formulazione dei sillabi secondo i Descrittori di Dublino (conoscenza e capacità di comprensione; conoscenza e capacità di comprensione applicate; autonomia di giudizio; abilità comunicative; capacità di apprendere), sulla base delle linee-guida fornite dal Presidio di Qualità di Ateneo: a tale proposito, si rinvia alla Matrice di Tuning Corso di Laurea in Scienze Politiche e Relazioni Internazionali (caricata, in calce al documento di progettazione del CdS, nel quadro D5).
In coerenza con i nuovi obiettivi formativi qualificanti della classe di laurea L-36, è stata costruita una nuova architettura del CdS attraverso il rafforzamento di discipline esistenti e l'inserimento di nuovi insegnamenti. Il corso di laurea, che mira a formare laureati e laureate in grado di cogliere le relazioni tra sistema economico, sistema politico ed assetti istituzionali, si articola in quattro percorsi, ciascuno dei quali propone una specifica declinazione del tipo di formazione, al fine di meglio definire in termini culturali e professionali il profilo dei laureati/delle laureate in Scienze politiche e delle Relazioni internazionali:
Il curriculum Relazioni Internazionali mira a formare esperte ed esperti dotati di conoscenze metodologiche, culturali e professionali nel campo degli studi internazionalistici per operare a diversi livelli e più in dettaglio:
- conoscenze di base dei processi di internazionalizzazione e di globalizzazione dei fenomeni politici, economici e sociali;
- conoscenze interdisciplinari per la comprensione e l'analisi di scenari multilivello in continua trasformazione;
- adeguata conoscenza di due lingue straniere, di cui una dell'Unione Europea con riferimento anche al lessico disciplinare, oltre all'italiano;
Il curriculum intende formare figure professionali in grado di:
- curare l'analisi e la gestione di problematiche di carattere internazionale sia nell'ambito dell'amministrazione pubblica, delle imprese e delle organizzazioni nazionali, sia in ambito europeo e internazionale;
- operare negli ambiti dell'indirizzo e della gestione delle attività pubbliche, private e del terzo settore dei sistemi politici e sociali contemporanei, con particolare riguardo ai livelli transnazionale e internazionale;
Il curriculum Economico-giuridico mira a formare esperte ed esperti dotati di conoscenze e strumenti teorico-metodologici ed empirici per l'analisi dei sistemi economico-giuridici e più in dettaglio:
- conoscenze dei processi di internazionalizzazione dei fenomeni economici e conoscenze dei sistemi giuridici nazionali e internazionali;
- strumenti dell'economia per l'analisi dei sistemi economici e la valutazione delle politiche pubbliche, nonché nel campo dell'economia pubblica, della politica economica e delle relazioni economiche internazionali;
- adeguata conoscenza di una lingua dell'Unione europea con riferimento anche al lessico disciplinare, oltre all'italiano.
Il curriculum intende formare figure professionali in grado di:
- svolgere funzioni di monitoraggio e gestione a diversi livelli economici, amministrativi e istituzionali, nonché programmare e realizzare strategie operative complesse per rispondere a un mondo del lavoro in mutazione;
- acquisire, organizzare e interpretare dati e informazioni rilevanti ai fini della comprensione dei contesti e del governo dei processi; utilizzare strumenti di indagine quali-quantitativa per predisporre documenti e dossier.
Il curriculum Storico-politico mira a formare esperte ed esperti dotati di conoscenze e strumenti teorico-metodologici ed empirici per l'analisi di fenomeni e processi storici e politici complessi e più in dettaglio:
- conoscenze dei processi di internazionalizzazione, della storia internazionale e delle storie di area;
- conoscenze in ambito storico, della storia delle istituzioni e dei processi politici, sia nazionali sia sovranazionali, in età moderna e contemporanea;
- adeguata conoscenza di due lingue straniere, di cui una dell'Unione europea con riferimento anche al lessico disciplinare, oltre all'italiano;
Il curriculum intende formare figure professionali in grado di:
- curare e gestire l'analisi dei processi e dei fenomeni storico-politici, utilizzando strumenti dell'analisi storico-filosofica, dell'analisi critica della politica e dell'etica pubblica, del linguaggio e della comunicazione politica;
- operare negli ambiti dell'indirizzo e della gestione delle attività pubbliche, private e del terzo settore, interpretando i caratteri storico-politici dei sistemi contemporanei ai diversi livelli in cui si articolano;
Il curriculum Scenari areali – Asia, Africa, Americhe mira a formare esperte ed esperti dotati di conoscenze metodologiche, culturali e professionali di base su scenari multilivello in continua trasformazione, con focus sulle aree di studio e di analisi e più in dettaglio:
- conoscenze di base dei processi di internazionalizzazione dei fenomeni politici e sociali a scala globale, congiuntamente alla conoscenza degli scenari areali di studio e dei contesti regionali e locali;
- conoscenze interdisciplinari, incluse quelle storico-giuridico-economiche relative alle aree geografiche di specializzazione (Asia, Africa, Americhe) per operare nel campo delle relazioni internazionali e della comunicazione;
- strumenti culturali e linguistici (adeguata conoscenza, oltre all'inglese con specifico riferimento al lessico disciplinare, di un'altra lingua dell'area di specializzazione, grazie alle tre annualità previste) e metodologici per la comprensione e l'analisi delle problematiche areali.
Il curriculum intende formare figure professionali in grado di:
- curare l'analisi e la gestione di problematiche internazionali sia nell'ambito dell'amministrazione pubblica, delle imprese e delle organizzazioni nazionali, sia in ambito europeo e internazionale, con particolare riguardo ai contesti di specializzazione (Africa, Asia, Americhe);
- analizzare le strategie di sviluppo e cooperazione progettate ed attuate in sede internazionale, europea e nazionale per le aree geografiche di riferimento anche in ambito no profit.
Alla luce dei quattro percorsi in cui è articolato, il CdS di PR mira a fornire ottime competenze di base per poter accedere ai corsi di laurea magistrale (in particolare della classe LM-52 in Relazioni Internazionali), sia a favorire un efficace inserimento nel mondo del lavoro, con particolare riguardo a professioni, in ambito locale, nazionale ed estero, il cui titolo d'accesso è la laurea triennale.
Conoscenze e capacità di comprensione
Il corso di studi ha l'obiettivo di far acquisire conoscenze e capacità di comprensione nel campo delle Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, utilizzando libri di testo avanzati per la pluralità di discipline in cui si articola il corso, includendo anche la conoscenza di alcuni temi d'avanguardia negli ambiti di studio. Più in dettaglio, i laureati e le laureate del CdS devono possedere conoscenze e capacità di comprensione adeguate ad analizzare e interpretare le principali caratteristiche del sistema internazionale contemporaneo, nonché i problemi relativi alle dinamiche della sua evoluzione, alla sicurezza, ai cambiamenti introdotti dai fenomeni di globalizzazione e internazionalizzazione dei fenomeni politici, economici e sociali e, ancora, alla trasformazione dei rapporti tra gli Stati e all'emergere di nuovi attori non statali o sovranazionali. Le conoscenze disciplinari fornite sono quindi orientate a far comprendere gli aspetti internazionalistici della realtà contemporanea a livello globale e sul piano delle articolazioni areali, nonché i problemi e le strategie per l'analisi dei sistemi economico-giuridici, dei fenomeni e dei processi storico-politici, con specifico riferimento sia al livello globale sia alle aree geografiche di specializzazione. L'obiettivo è quello di fornire gli strumenti per interpretare sistemi complessi, sviluppare analisi sulle situazioni politiche e socio-economiche, individuare e utilizzare fonti di documentazione in lingua originale. Conoscenza e comprensione sono conseguibili attraverso la partecipazione a tutte le attività formative previste dai piani di studio. A tal fine, lezioni frontali nell'ambito delle discipline di base, caratterizzanti e affini sono integrate da attività seminariali e laboratoriali, che prevedono la partecipazione attiva degli studenti, come peraltro le attività di tirocinio (formativo e di orientamento). Tra le altre attività formative figurano le abilità informatiche (previste specificamente nei primi tre curricula e conseguibili in forma laboratoriale nell'ambito del quarto curriculum), che garantiscono di acquisire conoscenze e capacità di comprensione avvalendosi dell'uso di strumenti informatici da utilizzare nei diversi ambiti disciplinari. L'acquisizione diretta delle conoscenze consentirà di trarre il massimo profitto dall'attività didattica complessiva offerta dal corso di studi, mentre la capacità di comprensione conseguita faciliterà lo studio autonomo di manuali e testi in coerenza con le tendenze del dibattito scientifico dei diversi saperi. La verifica delle conoscenze sarà effettuata sia progressivamente attraverso prove ed esercitazioni intercorso (laddove previste), sia nel corso degli esami sostenuti al termine di ogni singolo corso (stabiliti in base a un calendario), sia ancora al termine delle esercitazioni previste per le altre attività formative e nell'ambito del lavoro guidato per la prova finale.
Capacità di applicare conoscenze e comprensione
Il corso di studi mira a far acquisire agli studenti e alle studentesse abilità disciplinari nel campo delle Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali adatte a dimostrare un approccio professionale agli ambiti di studio e al proprio lavoro, nonché ad ideare e sostenere argomentazioni per risolvere problemi complessi. Più in dettaglio, i laureati e le laureate devono saper applicare le conoscenze e capacità di comprensione acquisite ad ambiti specifici di intervento, soprattutto in riferimento al contesto internazionale, ma anche a quello nazionale e a contesti territoriali specifici, in linea con le aree geografiche di specializzazione. Devono inoltre munirsi di strumenti interdisciplinari adeguati ad analizzare un'ampia varietà di problematiche, a comprenderne le dinamiche interne, a saper interpretare i rapporti di interdipendenza tra le realtà locali e la società globale, oltre che a progettare soluzioni adeguate al fine di risolvere problemi imprevedibili e complessi. Concretamente, gli studenti e le studentesse devono essere in grado di utilizzare quanto appreso nell'ambito di tutte le attività formative previste dal CdS per operare negli ambiti dell'indirizzo, della gestione e della valutazione delle attività pubbliche, private e del terzo settore dei sistemi politici e sociali contemporanei ai diversi livelli in cui essi si articolano (transnazionale, internazionale, nazionale, regionale e locale) che non richiedano un grado di istruzione più avanzato. Tra le attività che possono svolgere le laureate ed i laureati, applicando conoscenza e comprensione acquisite, figurano incarichi di medio livello presso le organizzazioni non governative e vari enti pubblici e privati, italiani e internazionali, che necessitano di personale in grado di conoscere i meccanismi di funzionamento delle istituzioni internazionali e dei sistemi politico-sociali a vari livelli; incarichi in vari settori occupazionali del terziario avanzato, in particolare nelle attività di formazione e di orientamento professionale pubblico e privato; incarichi nei servizi sociali; incarichi nell'ambito della selezione del personale, delle attività commerciali e di marketing delle imprese, nonché di consulenza e ricerche in merito a indagini di mercato e, ancora, a sondaggi di opinione e ricerche demoscopiche; incarichi nei settori dell'informazione e della comunicazione che prevedono una specifica capacità di analisi politica; incarichi nella gestione e valutazione delle attività pubbliche e private. Al tempo stesso, il corso di laurea mira a fornire tutte le competenze necessarie al prosieguo degli studi per una specializzazione nell'ambito della ricerca europea, internazionalistica o rivolta a specifici contesti areali e, ancora, per una specializzazione nei campi politico-sociale e storico-politico. In relazione alla specializzazione in campo economico-giuridico, il CdS garantisce la possibilità di acquisire alcuni cfu per l'insegnamento nella classe A46 - scienze economico-giuridiche (che è possibile completare in Ateneo attraverso i cfu garantiti da uno dei curricula del CdLM in Relazioni Internazionali) e, soprattutto, per accedere a selezioni per la pubblica amministrazione. Gli obiettivi formativi che vengono evidenziati in tale Descrittore sono conseguiti attraverso lezioni frontali, attività seminariali, testimonianze ed esercitazioni in cui sono previste simulazioni di situazioni professionali, nonché attività da svolgere in aula o discussioni che prevedano la partecipazione diretta e attiva degli studenti e delle studentesse relativamente a problemi e all'analisi di casi di studio, ancor più nell'ambito di laboratori e tirocini. La verifica del raggiungimento dei risultati di apprendimento avviene principalmente attraverso l'esame finale di ogni attività formativa che prevede lo svolgimento di prove scritte e/o di un colloquio o, ancora, di altre tipologie di verifica declinate nell'ambito delle altre attività formative, volte in tutti i casi a far emergere la capacità dello studente/della studentessa di coordinare tra loro i diversi temi e problemi il cui studio è stato affrontato in modo analitico durante lo svolgimento dell'attività.
Autonomia di giudizi
Per le caratteristiche stesse dell'offerta formativa del CdS, che combina conoscenze multidisciplinari con la formazione nel campo delle lingue straniere e di discipline areali e, ancora, con competenze di tipo tecnico, i laureati e le laureate nel corso di laurea dovranno possedere autonomia di giudizio. Il carattere critico e tecnico al tempo stesso della formazione ricevuta aiuta il laureato/la laureata in Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali a sviluppare un'autonomia che, grazie alla forte interdisciplinarità del percorso formativo, si concretizza nella capacità di raccogliere e interpretare i dati utili non solo a determinare giudizi propri, ma anche a riflettere su temi sociali, scientifici o etici connessi al campo delle Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali. Più in dettaglio, ai laureati e alle laureate del corso di studi viene chiesto sia di sviluppare progressivamente una propria autonomia di giudizio, sia di affinare una capacità critica di analisi della politica internazionale e della società contemporanea, dei contesti areali di specializzazione, dell'evoluzione storico-politica, delle caratteristiche dei sistemi giuridico-economici. A tal fine, si abituano gli studenti e le studentesse ad affrontare interpretazioni contrastanti di avvenimenti e problemi, in modo tale da consentire loro la formazione di un giudizio autonomo e lo sviluppo del necessario distacco critico dalle posizioni degli autori studiati. Gli studenti e le studentesse potranno raggiungere tali obiettivi, oltre che con le attività disciplinari previste, anche attraverso la partecipazione a seminari interdisciplinari, cicli di conferenze, laboratori e tirocini, nonché mediante il lavoro di preparazione della prova finale, con la guida di un docente di riferimento che verificherà in itinere la capacità di rielaborare criticamente e in autonomia l'oggetto del lavoro.
L'autonomia di giudizio è uno dei principali obiettivi del corso di laurea, sia con riferimento alle capacità professionali e volte al conseguimento degli studi da sviluppare, sia per la formazione di cittadine/cittadini maturi e responsabili. L'autonomia di pensiero critico e di giudizio è incoraggiata in ogni fase del percorso formativo e verificata attraverso prove d'esame o altre tipologie di verifica, tese a valutare, oltre alla capacità di padroneggiare i contenuti specifici delle discipline, il grado di capacità di elaborazione personale sviluppato dagli studenti e dalle studentesse.
L'autonomia di giudizio è uno dei principali obiettivi del corso di laurea, sia con riferimento alle capacità professionali e volte al conseguimento degli studi da sviluppare, sia per la formazione di cittadine/cittadini maturi e responsabili. L'autonomia di pensiero critico e di giudizio è incoraggiata in ogni fase del percorso formativo e verificata attraverso prove d'esame o altre tipologie di verifica, tese a valutare, oltre alla capacità di padroneggiare i contenuti specifici delle discipline, il grado di capacità di elaborazione personale sviluppato dagli studenti e dalle studentesse.
Abilità comunicative
L'approccio interdisciplinare che connota i curricula del corso di laurea aiuterà i laureati e le laureate a sviluppare la capacità di comunicare in modo ampio ed efficace problemi e soluzioni attinenti al campo delle Scienze politiche e delle relazioni internazionali. Più in dettaglio, la formazione nella pluralità di discipline areali e dell'area generale, le competenze linguistiche e la conoscenza dei diversi linguaggi tecnici consentiranno di saper comunicare, in maniera chiara e adeguata, i risultati delle analisi condotte su problematiche specifiche, in forma scritta e orale. I laureati e le laureate, grazie alla versatilità e alla flessibilità acquisite nel percorso formativo, saranno in grado di comunicare informazioni, idee, problemi e soluzioni ai loro interlocutori sia a livello specialistico sia divulgativo. Gli studenti/le studentesse potranno maturare tali abilità comunicative attraverso le prove (scritte e orali) sostenute durante il percorso formativo, nonché grazie alla partecipazione a seminari, laboratori e tirocini e, infine, con la prova finale, durante la quale sarà valutata la capacità di esporre, sia nella forma di un elaborato scritto sia in forma orale, i risultati delle ricerche sviluppate e il complesso delle conoscenze acquisite. Il corso di laurea ha tra i suoi obiettivi quello di stimolare le abilità comunicative, oltre che nelle ordinarie lezioni, anche in occasione di seminari e gruppi di studio e, grazie a laboratori e tirocini, in gruppi multidisciplinari con esperti di settori diversi, nei quali gli studenti/le studentesse sono stimolati ad intervenire e a partecipare attivamente. Le abilità comunicative descritte sono verificate in occasione delle prove intercorso e degli esami, in cui si potrà dimostrare di aver acquisito un linguaggio disciplinare appropriato e specifico, ma anche nell'ambito delle altre attività formative attraverso moderni ausili di comunicazione, in linea con la dimensione applicativa degli ambiti del campo degli studi.
Capacità di apprendimento
I laureati e le laureate dovranno sviluppare le competenze idonee ad operare negli ambiti previsti dal corso di laurea, nonché le capacità di apprendimento proprie del campo delle Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali, al fine di ad intraprendere gli studi successivi con un alto grado di autonomia.
Tali capacità saranno acquisite attraverso la frequenza dei corsi istituzionali, delle esercitazioni, delle attività seminariali, nonché dei laboratori e tirocini. Le discipline previste dal CdS appartengono a tre distinte aree di apprendimento: l'area generale, le discipline areali e l'area linguistica. Ognuna di queste aree prevede specifici obiettivi e risultati di apprendimento, tutti coerenti con i profili culturali e professionali formati. Le capacità di apprendimento degli studenti saranno valutate in sede di esami di profitto, di partecipazione attiva ai laboratori/tirocini e nell'ambito della prova finale. I risultati di questo processo di apprendimento verranno conseguiti perlopiù attraverso lezioni di natura frontale ma anche attraverso forme di didattica più avanzata, quali seminari e workshop, e verranno verificati attraverso una prova finale orale e, ancora, quando possibile, anche attraverso una serie di verifiche intermedie di natura scritta e/o orale. Attraverso seminari di approfondimento, attività laboratoriali, stage e tirocini formativi o di orientamento, agli studenti e alle studentesse verrà inoltre richiesto di sviluppare la capacità di elaborare approcci individuali e originali alla soluzione di problemi specifici del loro campo di studi.
I laureati e le laureate potranno considerare il loro percorso formativo concluso e rivolgersi al mondo del lavoro o proseguire studi, formazione e ricerca attraverso una successiva laurea magistrale o un master di primo livello. In caso di prosecuzione nei cicli successivi, i laureati e le laureate, grazie all'utilizzo consapevole di concetti, metodi e strumenti acquisiti in prospettiva interdisciplinare, saranno in grado di portare avanti gli studi a un livello avanzato con un elevato grado di autonomia. Le capacità di apprendimento sviluppate potranno, infine, consentire ai laureati/alle laureate di aggiornare le conoscenze teorico-concettuali e le metodologie di analisi empirica acquisite, anche rispetto ai cambiamenti introdotti dalle nuove tecnologie.
Tali capacità saranno acquisite attraverso la frequenza dei corsi istituzionali, delle esercitazioni, delle attività seminariali, nonché dei laboratori e tirocini. Le discipline previste dal CdS appartengono a tre distinte aree di apprendimento: l'area generale, le discipline areali e l'area linguistica. Ognuna di queste aree prevede specifici obiettivi e risultati di apprendimento, tutti coerenti con i profili culturali e professionali formati. Le capacità di apprendimento degli studenti saranno valutate in sede di esami di profitto, di partecipazione attiva ai laboratori/tirocini e nell'ambito della prova finale. I risultati di questo processo di apprendimento verranno conseguiti perlopiù attraverso lezioni di natura frontale ma anche attraverso forme di didattica più avanzata, quali seminari e workshop, e verranno verificati attraverso una prova finale orale e, ancora, quando possibile, anche attraverso una serie di verifiche intermedie di natura scritta e/o orale. Attraverso seminari di approfondimento, attività laboratoriali, stage e tirocini formativi o di orientamento, agli studenti e alle studentesse verrà inoltre richiesto di sviluppare la capacità di elaborare approcci individuali e originali alla soluzione di problemi specifici del loro campo di studi.
I laureati e le laureate potranno considerare il loro percorso formativo concluso e rivolgersi al mondo del lavoro o proseguire studi, formazione e ricerca attraverso una successiva laurea magistrale o un master di primo livello. In caso di prosecuzione nei cicli successivi, i laureati e le laureate, grazie all'utilizzo consapevole di concetti, metodi e strumenti acquisiti in prospettiva interdisciplinare, saranno in grado di portare avanti gli studi a un livello avanzato con un elevato grado di autonomia. Le capacità di apprendimento sviluppate potranno, infine, consentire ai laureati/alle laureate di aggiornare le conoscenze teorico-concettuali e le metodologie di analisi empirica acquisite, anche rispetto ai cambiamenti introdotti dalle nuove tecnologie.
Requisiti di accesso
Per essere ammessi al corso di laurea occorre essere in possesso di un diploma di scuola secondaria di secondo grado o di altro titolo di studio conseguito all'estero, riconosciuto idoneo ai sensi della normativa vigente.
Per immatricolarsi a Scienze Politiche e Relazioni Internazionali è prevista una prova di verifica delle conoscenze iniziali, il cui esito non preclude la possibilità di iscriversi al corso di laurea. Le conoscenze richieste per l'accesso al corso sono le seguenti: conoscenze di cultura generale, di logica e linguistiche come fornite dalle scuole secondarie di secondo grado. Il test di accesso è articolato in area di verifica relative al possesso delle conoscenze sopra indicate.
La partecipazione delle immatricolande e degli immatricolandi al test è obbligatoria. Alle studentesse e agli studenti che scelgono di iscriversi al Corso di Laurea in "Scienze Politiche e Relazioni Internazionali" e che non raggiungono i punteggi previsti dal CdS sono attribuiti degli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA), da soddisfare nel primo anno di corso, secondo le tempistiche e le modalità indicate sul sito del CdS e dell'Ateneo. A tal fine, sono predisposte attività specifiche utili a recuperare le carenze riscontrate.
Il corso di laurea predispone inoltre, da diversi anni e indipendentemente dal punteggio conseguito al test d'ingresso, un'attività mirata all'integrazione e al consolidamento delle conoscenze raccomandate in ingresso in vista del confronto con alcune discipline di I anno: le immatricolande e gli immatricolando potranno, a scelta, seguire anche tali attività.
Per immatricolarsi a Scienze Politiche e Relazioni Internazionali è prevista una prova di verifica delle conoscenze iniziali, il cui esito non preclude la possibilità di iscriversi al corso di laurea. Le conoscenze richieste per l'accesso al corso sono le seguenti: conoscenze di cultura generale, di logica e linguistiche come fornite dalle scuole secondarie di secondo grado. Il test di accesso è articolato in area di verifica relative al possesso delle conoscenze sopra indicate.
La partecipazione delle immatricolande e degli immatricolandi al test è obbligatoria. Alle studentesse e agli studenti che scelgono di iscriversi al Corso di Laurea in "Scienze Politiche e Relazioni Internazionali" e che non raggiungono i punteggi previsti dal CdS sono attribuiti degli Obblighi Formativi Aggiuntivi (OFA), da soddisfare nel primo anno di corso, secondo le tempistiche e le modalità indicate sul sito del CdS e dell'Ateneo. A tal fine, sono predisposte attività specifiche utili a recuperare le carenze riscontrate.
Il corso di laurea predispone inoltre, da diversi anni e indipendentemente dal punteggio conseguito al test d'ingresso, un'attività mirata all'integrazione e al consolidamento delle conoscenze raccomandate in ingresso in vista del confronto con alcune discipline di I anno: le immatricolande e gli immatricolando potranno, a scelta, seguire anche tali attività.
Esame finale
La prova finale prevista dal Corso di studio consiste in una discussione orale di un elaborato innanzi ad una Commissione di esame. L'oggetto della prova finale consiste nell'approfondimento dei temi studiati in una delle discipline previste nel corso di laurea in cui è stato sostenuto l'esame di profitto. La prova finale ha come finalità quella di dimostrare la conoscenza degli argomenti studiati e delle metodologie acquisite durante il percorso formativo, nonché la capacità di operare in modo autonomo al fine di laureare esperte ed esperti nel campo delle Scienze Politiche e delle Relazioni Internazionali.
Profili Professionali
Profili Professionali (4)
Addetti alla comunicazione, alla raccolta, gestione e trasferimento delle informazioni
Assistono gli specialisti nella ricerca e nella acquisizione di informazioni, ovvero applicano le conoscenze e gli strumenti esistenti per rintracciare, localizzare e acquisire informazioni utili per specifiche esigenze di aziende, enti ed organismi di carattere privato o pubblico, contribuendo altresì all’attività di progettazione degli uffici e dipartimenti delle organizzazioni di vario tipo (organizzazioni internazionali, organizzazioni non governative etc.). Curano l'analisi delle informazioni per la formulazione di proposte e pareri, nonché per l'individuazione e corretta interpretazione delle norme giuridiche rilevanti. Partecipano alla programmazione e organizzazione di incontri e conferenze e ne seguono il follow-up. Creano e gestiscono i livelli di informazione sia nel mondo della carta stampata, della televisione e del web, sia nella comunicazione interna ed esterna di imprese private, di associazioni, di partiti e di istituzioni pubbliche. Acquisiscono, archiviano e gestiscono informazioni sulla base delle esigenze e delle richieste del committente; conducono indagini e sondaggi; contribuiscono all'organizzazione delle informazioni indispensabili per la pianificazione delle strategie organizzative di enti pubblici e privati.
Competenze multidisciplinari di base dell'analisi economica, giuridica, politica, sociologica e storica; competenze sul funzionamento delle principali organizzazioni internazionali; competenze specifiche di natura areale, delle relazioni fra aree geopolitiche e sistemi economici, dei rapporti fra decisioni politiche e quadro normativo a livello locale, nazionale e internazionale e delle radici storiche dei fenomeni sociali e culturali territoriali.
Uffici studi e ricerche di enti pubblici e privati; uffici stampa; redazioni di mezzi di comunicazione; società di servizi e di ricerca.
Tecnici degli affari generali e della gestione delle risorse umane
Forniscono servizi amministrativi di livello elevato nel settore pubblico e privato, eseguendo ricerche documentaristiche, preparando rapporti informativi, redigendo verbali di riunioni, gestendo richieste di informazioni, organizzando incontri e conferenze. Assistono nell'individuazione dei percorsi più adeguati allo sviluppo e alla crescita del capitale umano disponibile e, in generale, curano tutte le problematiche connesse con la gestione delle risorse umane, a partire dai processi di selezione del personale, di analisi e organizzazione del lavoro, di gestione delle relazioni industriali, di pianificazione delle carriere e dei programmi di formazione.
Competenze derivanti da conoscenze interdisciplinari acquisite dallo studio della sociologia, del diritto privato, del diritto amministrativo, degli studi storici relativi all'evoluzione e al funzionamento delle organizzazione complesse.
Uffici delle risorse umane di enti pubblici e privati.
Tecnici delle pubbliche relazioni
Svolgono lavori di supporto alla dirigenza negli enti e nelle imprese del settore pubblico e privato. Istruiscono e organizzano i processi e i progetti, controllandone l'esecuzione e l'attuazione. Forniscono servizi amministrativi di livello elevato, eseguendo ricerche, preparando rapporti informativi, redigendo verbali di riunioni, svolgendo attività di pubbliche relazioni con l'esterno, organizzando incontri e conferenze e, in generale, occupandosi della gestione organizzativa e della comunicazione dell'ufficio sia verso la dirigenza, sia verso altri uffici e interlocutori esterni.
Competenze derivanti da conoscenze approfondite di tipo giuridico ed economico-gestionale, dalla conoscenza di almeno di una lingua europea, oltre alle capacità analitiche, proprie delle scienze sociali e statistiche, per poter gestire processi complessi all'interno e all'esterno delle organizzazioni.
Uffici delle pubbliche relazioni di aziende e enti pubblici e privati
Tecnici di imprese pubbliche e private per i rapporti commerciali con l’estero
Titolari, con la qualifica di impiegato o quadro direttivo, delle mansioni di supporto alla gestione delle relazioni commerciali con l'estero. Forniscono servizi amministrativi e assistono gli specialisti nell'individuazione di fornitori e committenti esteri, nonché nella conclusione di contratti per la fornitura di beni e servizi, nell'implementazione delle strategie di vendita delle imprese, nelle procedure stabilite per raccogliere informazioni sulle attività di distribuzione ma anche per analizzarle, organizzarle e presentarle in maniera rilevante e significativa ai responsabili del settore.
Competenze derivanti da conoscenze approfondite dei diversi sistemi normativi e istituzionali negli scambi economici internazionali nonché da conoscenze degli scenari economici internazionali, delle condizioni istituzionali e culturali dei paesi con cui si definiscono scambi commerciali, finanziari e monetari. Capacità di analizzare e risolvere i problemi connessi alla commercializzazione di beni e servizi con l'estero, attraverso l'uso di linguaggi tecnici e specifici.
uffici commerciali di aziende nazionali ed internazionali; back office di aziende commerciali; società di e-commerce.
Persone
Persone (27)
Professori/esse Ordinari/e
Professori/esse Ordinari/e
Professori/esse Associati/e
Ricercatori/trici a t. d. ex art.24 c.3
Ricercatori/trici a t. d. ex art.24 c.3
Ricercatori/trici a t. d. ex art.24 c.3
Professori/esse Associati/e
Professori/esse Associati/e
Professori/esse Associati/e
Ricercatori/trici a t. d. ex art.24 c.3
Professori/esse Associati/e
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