«Estos tus privados son malos e matarte an»: qualche osservazione sul racconto ‘Striges’ del ‘Sendebar’
Articolo
Data di Pubblicazione:
2023
Abstract:
Nel racconto Striges del Sendebar, narrato dalla matrigna, è rintracciabile una fitta serie di corrispondenze tra la misteriosa vicenda esperita dal suo protagonista e gli eventi nei quali è coinvolto l’Infante nella storia-cornice, corrispondenze che inducono il destinatario ultimo, il lettore, e che avrebbero dovuto indurre il destinatario primo, Alcos, a riconoscere nella malvagia «diabla» del cuento la favorita del re e ad associare le trame tessute dall’una con le manovre poste in essere dall’altra. Come a dire che la matrigna, anziché parlare a proprio vantaggio, sembrerebbe addurre paradossalmente argomenti a sostegno del figliastro, ammettendo così la propria colpevolezza. La deficienza espositiva e persuasiva della matrigna è funzionale alle finalità sapienziali-misogine del testo: l’avversione del Sendebar per la donna invade anche lo spazio dei racconti esposti dalla moglie di Alcos per controbattere alla tesi sulla malizia femminile sostenuta con i loro racconti dai sette consiglieri del re, minandone l’esemplarità. Gli enxenplos postile in bocca veicolano una “seconda intenzione”, quella dell’autore del Libro, che non collima con l’intenzione “prima” e con gli interessi di colei che li narra. Una “visione del mondo” che si impone attribuendo alla parola femminile i tratti negativi dell’oscurità sinistra, dell’incongruenza, dell’inadeguatezza, dell’irrazionalità istintiva, a sottolinearne assieme l’inferiorità ma anche la temibile pericolosità. A fare da discrimine, nel Sendebar come in opere consimili, è l’uso, buono o cattivo, che si fa del saber. La «diabla» di Striges è causa della propria perdizione per l’incauto suggerimento che, al fine di irretirlo (dunque un sapere male impiegato), fornisce al principe; allo stesso modo, nella storia portante, la moglie infedele del re è causa della propria condanna a essere bruciata «en una caldera en seco» per i suoi controproducenti interventi verbali. Come il principe del racconto, l’Infante fa invece tesoro della conoscenza ‒ acquisita nel corso dell’apprendistato (che include anche la prova del silenzio) al quale è stato sottoposto ‒ della vera natura della matrigna, e venuto meno l’obbligo del silenzio se ne avvale (si tratta, dunque, di un saber bueno) per ristabilire la verità e ripristinare la giustizia.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Sendebar, Striges, saber positivo, saber negativo
Elenco autori:
Luongo, S.
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