Data di Pubblicazione:
2019
Abstract:
La postfazione al volume di Eugen Ionescu, L’inglese senza professore, mette in evidenza la sperimentazione dell’autore della tragedia del linguaggio già nella sua prima e unica opera teatrale scritta in romeno, ancor prima delle sue pièce francesi. Il passaggio da Englezeşte fără profesor a La Cantarice chauve è la testimonianza dell’autore di un evento indicibile che può essere compreso soltanto attraverso l’ausilio di una lingua straniera: l’inglese, quella del manuale Assimil, che fa da tramite tra il romeno e il francese. In merito a quest’evento è stato riservato uno spazio fondamentale al pensiero filosofico di Emmanuel Lévinas riguardo alla necessità di fare esperienza dell’altro, per poter oltrepassare i confini ristretti della propria soggettività e consentirvi l’entrata del molteplice e dell’infinito, pur mantenendo intatta l’alterità di colui con cui si entra in relazione. Questo altro, che sconvolge la soggettività e la mette in discussione, sembra prendere una forma tangibile nel personaggio ioneschiano del Capitano dei pompieri, l’inconfessato depositario del messaggio cifrato de La Cantatrice calva.
Tipologia CRIS:
2.2 Prefazione/Postfazione
Keywords:
Eugène Ionesco, Englezeşte fără profesor, La Cantarice chauve, Emmanuel Lévinas, Assimil, letteratura romena
Elenco autori:
Carannante, IRMA MARIA GRAZIA
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Titolo del libro:
Englezește fără profesor ⁓ L’Inglese senza Professore