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Parole piene/vuote. Traduzione e ricezione di una dicotomia tradizionale cinese nella linguistica occidentale

Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
La descrizione grammaticale cinese tradizionale suddivideva le entità linguistiche in due classi fondamentali, shící (实词) e xūcí (虚词) sulla base di categorie ontologiche proprie della filosofia prima confuciana e, poi, taoista. Fin dalle prime descrizioni della lingua da parte di viaggiatori e missionari nel ‘600 e nel ‘700 (Martini 1653, Varo 1703, Prémare 1720), la dicotomia cinese è stata resa con termini che, restringendo la polisemia originaria dei lessemi di partenza, hanno teso a concentrare la designazione intorno alla coppia ‘pieno/vuoto, laddove, shí e xū ricoprono un ventaglio di valori che include rispettivamente ‘solido, sostanziale, vero, reale, concreto, effettivo e pieno’ e ‘vuoto, falso, irreale’.
La dicotomia, così intesa, ha esercitato un rilevante influsso sulla riflessione metalinguistica occidentale, andando ad associarsi a ulteriori distinzioni fondanti ai fini della classificazione delle parti del discorso, e determinando, quindi, a diverse altezze cronologiche, equivalenze di ampia fortuna, fra le quali, nella tradizione anglosassone, quelle con principals/accessories (Harris 1768) e, quindi, lexical/functional, content/grammatical, notional/relational (Crystal 1992, 1993, etc., Trask 1993). Nella tradizione italiana (Beccaria 2004, Bertinetto 1993) l’opposizione pieno/vuoto risulta sovrapponibile a coppie terminologiche quali autosemantico/sinsemantico, principale/accessorio, lessicale/grammaticale, autonomo/particella.
Il lavoro si sofferma sulla ricaduta dell’opposizione categoriale di origine cinese (inizialmente percepita come “aliena" e adatta alla descrizione di una lingua “altra” quale il mandarino) sulla descrizione di lingue occidentali già ampiamente indagate in base a categorie preesistenti e diversamente articolate, a partire da quelle aristoteliche di onoma, rhema e syndesmoi. Infine, viene fatto osservare come la dicotomia pieno/vuoto, anche in virtù della sua immediatezza cognitiva, abbia avuto, di recente, una particolare fortuna in ambito glottodidattico.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
lessico, grammatica, storia del pensiero linguistico, categorie grammaticali,parti del discorso, filosofia cinese, linguistica cinese, parole piene e vuote, metalinguaggio della linguistica, categorie grammaticali aristoteliche, applicazioni glottodidattiche.
Elenco autori:
DI PACE, Lucia; Pannain, Rossella
Autori di Ateneo:
DI PACE Lucia
PANNAIN Rossella
Link alla scheda completa:
https://unora.unior.it/handle/11574/173912
Titolo del libro:
Translating East and West
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