Il café-chantant e la spettacolarizzazione della canzone a Napoli tra la fine dell’Ottocento e la prima guerra mondiale
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2013
Abstract:
La canzone napoletana di matrice ottocentesca, negli anni a cavallo tra il XIX e il XX secolo, da semplice esecuzione melodica, tende ad assumere una nuova dimensione spettacolare e commerciale, quando si trasferisce dalla strada al palcoscenico dei cafés-chantants. Genere di intrattenimento musicale e teatrale, il café-chantant nasce in Francia nella prima metà del XIX secolo per poi conquistare, nel capoluogo partenopeo e nel resto della penisola italiana, i gusti del divertimento popolare. In questo variegato contenitore di forme espressive: canto, danza, teatro, cinematografo, attrazioni circensi, illusionismo da fiera, fenomeni da baraccone, la canzone napoletana si rigenera nelle sue potenzialità artistiche. Si assiste all’affermazione di nuove formule compositive: la “macchietta”, la parodia musicale, il bozzetto comico-musicale, destinate alle esibizioni di interpreti solisti o in duetto che ora, in veste di attori-cantanti, non possono più affidare le loro interpretazioni unicamente alla potenza o alla grazia della propria intonazione vocale, ma devono badare anche a una più articolata “resa scenica” del brano da presentare. I tratti distintivi del café-chantant e la sua ibrida spettacolarità saranno in grado di vitalizzare, tra la fine dell’Ottocento e la prima guerra mondiale, le formule del linguaggio teatrale, in Italia e in Europa.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Café-chantant; Napoli; Macchietta
Elenco autori:
Sommaiolo, Paolo
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Titolo del libro:
La canzone napoletana. Tra memoria e innovazione