Data di Pubblicazione:
2010
Abstract:
Il libro analizza, con l'aiuto della psicanalisi, i fantasmi letterari delle "Pagine Bizzarre". Le Pagine Bizzarre di Urmuz (1883-1923) - autore «dadaista ancor prima di Dada», che per primo ha messo in scena in Romania l’«assurdo» e la «tragedia del linguaggio» attraverso l’invenzione di una lingua molto singolare che sintomaticamente crea illusioni ed enigmi, equivoci e ambiguità semantiche, che rendono difficile il compito dell’interpretazione e della traduzione e l’inquadramento della sua opera in una tipologia ben definita di generi letterari - hanno esercitato una notevole influenza, per molti versi paradossale, su intere generazioni di scrittori che vanno dal padre del Dadaismo, Tristan Tzara, alle avanguardie e al surrealismo romeni, da Eugène Ionesco a Paul Celan e Gherasim Luca, da Nichita Stănescu a Marin Mincu, fino ai poeti postmoderni e testualisti come Mircea Cărtărescu. Scrivere sotto il segno di Urmuz, tradurre Urmuz, parodiare Urmuz ha significato storicamente realizzare un vero e proprio atto politico e poetico contro il dilagare del pensiero totalitario e liberticida.
Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
Urmuz, avanguardia, sperimentalismo, assurdo, letteratura romena
Elenco autori:
Rotiroti, Giovanni Raimondo
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