Persona
DELLE DONNE MATTEO
Professori/esse Associati/e
Course Catalogue:
Comunicazioni
Insegnamenti offerta formativa corrente (4)
0000503 - ECOLOGIA PREISTORICA
Primo Semestre (29/09/2025 - 16/01/2026)
- 2025
Laurea Magistrale
6 CFU
36 ore
0000516 - ALTRE ATTIVITA' 7
Secondo Semestre (23/02/2026 - 29/05/2026)
- 2025
Laurea Magistrale
2 CFU
12 ore
0000520 - BIOARCHEOLOGIA
Primo Semestre (29/09/2025 - 16/01/2026)
- 2025
Laurea
9 CFU
54 ore
1/482 - PREISTORIA E PROTOSTORIA
Secondo Semestre (23/02/2026 - 29/05/2026)
- 2025
Laurea
9 CFU
54 ore
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Ricevimento
Agenda
Curriculum Vitae
Matteo Delle Donne è professore associato di Preistoria e Protostoria, SSD ARCH-01/A, presso il Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale.
Ambiti di ricerca: archeologia ambientale e archeobotanica; interazioni uomo-ambiente; uso e gestione delle risorse vegetali; Africa nord-orientale, Asia occidentale e meridionale, Mediterraneo.
È specializzato nel campo dell’archeologia ambientale e dell’archeobotanica, con particolare attenzione allo studio delle interazioni uomo-ambiente e delle relazioni tra comunità umane ed ecosistemi vegetali nel corso della preistoria e della protostoria. La sua ricerca mira a comprendere il ruolo delle risorse vegetali nelle strategie economiche e nei processi di adattamento ai cambiamenti ambientali in un’area compresa tra Africa nord-orientale (Egitto, Sudan, Eritrea, Etiopia), Asia occidentale e meridionale (Siria, Iraq, Iran, Armenia, Georgia, Pakistan) e Mediterraneo centrale (Italia), attraverso l’analisi e lo studio dei resti archeobotanici, in particolare semi, frutti, legni e carboni.
Le sue ricerche contribuiscono alla ricostruzione delle pratiche agricole, delle tecniche di lavorazione e conservazione dei prodotti vegetali, delle modalità di produzione e consumo dei cibi di origine vegetale e delle forme di sfruttamento delle risorse arboree e arbustive, nonché alla ricostruzione dei contesti paleoambientali.
Insegna Preistoria e protostoria e Bioarcheologia nel corso di laurea triennale in Culture antiche e archeologia: Asia, Africa e Mediterraneo ed Ecologia preistorica nel corso di laurea magistrale in Archeologia: Asia, Africa e Mediterraneo.
Dal 2022 insegna Paleoecologia e archeobotanica presso la Scuola di Specializzazione Interateneo in Beni Archeologici dell’Università degli Studi di Salerno e dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale.
Dal giugno 2025 è presidente del Sistema Museale di Ateneo dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, presso il quale conduce dal 2016 un progetto di ricerca dedicato allo studio e valorizzazione dei materiali botanici ed etnografici della Società Africana d’Italia come strumento di conoscenza della biodiversità vegetale in età pre-protostorica.
È componente del Collegio dei docenti del Dottorato Asia, Africa e Mediterraneo dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale e del Dottorato di interesse nazionale Patrimoni archeologici, storici, architettonici e paesaggistici mediterranei: sistemi integrati di conoscenza, progettazione, tutela e valorizzazione dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (XLI ciclo).
È direttore della missione archeologica nell’ambito del Progetto bio-archeologico italo-iraniano in Sistan e Baluchistan, Iran promosso dall’ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente. La missione beneficia dal 2019 del cofinanziamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in favore delle Missioni archeologiche, antropologiche, etnologiche italiane all'estero.
Nel 2005 si è laureato in Paletnologia presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, indirizzo Beni archeologici preistorici e protostorici, dell’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa. Nello stesso anno ha frequentato il Master di II livello in Tecniche geoarcheologiche per la gestione del territorio e la tutela del patrimonio culturale presso l’Università degli Studi Roma Tre.
Nel 2009 ha conseguito, con una tesi in Paletnologia, il Diploma di Specializzazione in Archeologia preistorica e protostorica, presso la I Scuola dell’Università degli Studi di Roma Sapienza, e nel 2014 il Dottorato di ricerca in Vicino Oriente antico, presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Presso la stessa Università è stato assegnista di ricerca tra il 2016 e il 2019 e ricercatore a tempo determinato tra il 2019 e il 2025.
Nel 2009 ha ricevuto una fellowship dall’University of California, Los Angeles, Cotsen Institute of Archaeology, e nel 2019 è stato visiting scholar presso il Department of Archaeology dell’University of Zabol, Iran.
Tra il 2002 e il 2017 ha collaborato con il Servizio di Bioarcheologia e Microscopia Elettronica del Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci” di Roma e tra il 2003 e il 2011 con il Centro di Bioarcheologia dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO), svolgendo analisi e studi su materiali archeologici organici e inorganici, nell’ambito di ricerche condotte in Italia, in collaborazione con le locali Soprintendenze, in Asia nel quadro di missioni archeologiche dell’IsIAO e in altri paesi europei in collaborazione con l’University of Texas at Austin.
Dal 2017 è componente del comitato editoriale e segretario di redazione dei Quaderni delle Collezioni Museali de L’Orientale e dal 2023 del comitato di redazione della rivista AION. Annali di Archeologia e Storia Antica. Nuova Serie, rivista di Classe A (10/A1).
È socio dal 2019 del Centro Studi Cibo e Alimentazione e dal 2022 componente del Comitato scientifico del Centro Studi sull’Apprendimento e le Didattiche Disciplinari, CSADD, entrambi centri di ricerca e di elaborazione culturale dell’Università L’Orientale.
È inoltre componente dal 2019 dei seguenti centri del Dipartimento di Eccellenza Asia, Africa e Mediterraneo dell’Università L’Orientale: il Centro Studi sull’Africa, CESA, e il Centro Studi su Interazioni e Scambi nel Mondo Antico e Medievale, CEISMA, per il quale ha curato tra il 2022 e il 2025 l’edizione della Newsletter trimestrale. È stato componente per la fascia dei ricercatori della Giunta del Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo dell’Università L’Orientale per i quadrienni 2020-2023 e 2024-2027.
È socio ordinario dal 2010 dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, dal 2013 dell’ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente e dal 2022 del CeRDO – Centro Ricerche sul Deserto Orientale e dell’International Society of Nubian Studies.
È autore di numerosi studi scientifici pubblicati in collane e riviste nazionali e internazionali.
Ambiti di ricerca: archeologia ambientale e archeobotanica; interazioni uomo-ambiente; uso e gestione delle risorse vegetali; Africa nord-orientale, Asia occidentale e meridionale, Mediterraneo.
È specializzato nel campo dell’archeologia ambientale e dell’archeobotanica, con particolare attenzione allo studio delle interazioni uomo-ambiente e delle relazioni tra comunità umane ed ecosistemi vegetali nel corso della preistoria e della protostoria. La sua ricerca mira a comprendere il ruolo delle risorse vegetali nelle strategie economiche e nei processi di adattamento ai cambiamenti ambientali in un’area compresa tra Africa nord-orientale (Egitto, Sudan, Eritrea, Etiopia), Asia occidentale e meridionale (Siria, Iraq, Iran, Armenia, Georgia, Pakistan) e Mediterraneo centrale (Italia), attraverso l’analisi e lo studio dei resti archeobotanici, in particolare semi, frutti, legni e carboni.
Le sue ricerche contribuiscono alla ricostruzione delle pratiche agricole, delle tecniche di lavorazione e conservazione dei prodotti vegetali, delle modalità di produzione e consumo dei cibi di origine vegetale e delle forme di sfruttamento delle risorse arboree e arbustive, nonché alla ricostruzione dei contesti paleoambientali.
Insegna Preistoria e protostoria e Bioarcheologia nel corso di laurea triennale in Culture antiche e archeologia: Asia, Africa e Mediterraneo ed Ecologia preistorica nel corso di laurea magistrale in Archeologia: Asia, Africa e Mediterraneo.
Dal 2022 insegna Paleoecologia e archeobotanica presso la Scuola di Specializzazione Interateneo in Beni Archeologici dell’Università degli Studi di Salerno e dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale.
Dal giugno 2025 è presidente del Sistema Museale di Ateneo dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale, presso il quale conduce dal 2016 un progetto di ricerca dedicato allo studio e valorizzazione dei materiali botanici ed etnografici della Società Africana d’Italia come strumento di conoscenza della biodiversità vegetale in età pre-protostorica.
È componente del Collegio dei docenti del Dottorato Asia, Africa e Mediterraneo dell’Università degli Studi di Napoli L’Orientale e del Dottorato di interesse nazionale Patrimoni archeologici, storici, architettonici e paesaggistici mediterranei: sistemi integrati di conoscenza, progettazione, tutela e valorizzazione dell’Università degli Studi di Bari Aldo Moro (XLI ciclo).
È direttore della missione archeologica nell’ambito del Progetto bio-archeologico italo-iraniano in Sistan e Baluchistan, Iran promosso dall’ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente. La missione beneficia dal 2019 del cofinanziamento del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale in favore delle Missioni archeologiche, antropologiche, etnologiche italiane all'estero.
Nel 2005 si è laureato in Paletnologia presso la Facoltà di Conservazione dei Beni Culturali, indirizzo Beni archeologici preistorici e protostorici, dell’Università degli Studi di Napoli Suor Orsola Benincasa. Nello stesso anno ha frequentato il Master di II livello in Tecniche geoarcheologiche per la gestione del territorio e la tutela del patrimonio culturale presso l’Università degli Studi Roma Tre.
Nel 2009 ha conseguito, con una tesi in Paletnologia, il Diploma di Specializzazione in Archeologia preistorica e protostorica, presso la I Scuola dell’Università degli Studi di Roma Sapienza, e nel 2014 il Dottorato di ricerca in Vicino Oriente antico, presso l’Università degli Studi di Napoli L’Orientale. Presso la stessa Università è stato assegnista di ricerca tra il 2016 e il 2019 e ricercatore a tempo determinato tra il 2019 e il 2025.
Nel 2009 ha ricevuto una fellowship dall’University of California, Los Angeles, Cotsen Institute of Archaeology, e nel 2019 è stato visiting scholar presso il Department of Archaeology dell’University of Zabol, Iran.
Tra il 2002 e il 2017 ha collaborato con il Servizio di Bioarcheologia e Microscopia Elettronica del Museo Nazionale d’Arte Orientale “Giuseppe Tucci” di Roma e tra il 2003 e il 2011 con il Centro di Bioarcheologia dell’Istituto Italiano per l’Africa e l’Oriente (IsIAO), svolgendo analisi e studi su materiali archeologici organici e inorganici, nell’ambito di ricerche condotte in Italia, in collaborazione con le locali Soprintendenze, in Asia nel quadro di missioni archeologiche dell’IsIAO e in altri paesi europei in collaborazione con l’University of Texas at Austin.
Dal 2017 è componente del comitato editoriale e segretario di redazione dei Quaderni delle Collezioni Museali de L’Orientale e dal 2023 del comitato di redazione della rivista AION. Annali di Archeologia e Storia Antica. Nuova Serie, rivista di Classe A (10/A1).
È socio dal 2019 del Centro Studi Cibo e Alimentazione e dal 2022 componente del Comitato scientifico del Centro Studi sull’Apprendimento e le Didattiche Disciplinari, CSADD, entrambi centri di ricerca e di elaborazione culturale dell’Università L’Orientale.
È inoltre componente dal 2019 dei seguenti centri del Dipartimento di Eccellenza Asia, Africa e Mediterraneo dell’Università L’Orientale: il Centro Studi sull’Africa, CESA, e il Centro Studi su Interazioni e Scambi nel Mondo Antico e Medievale, CEISMA, per il quale ha curato tra il 2022 e il 2025 l’edizione della Newsletter trimestrale. È stato componente per la fascia dei ricercatori della Giunta del Dipartimento Asia, Africa e Mediterraneo dell’Università L’Orientale per i quadrienni 2020-2023 e 2024-2027.
È socio ordinario dal 2010 dell’Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria, dal 2013 dell’ISMEO – Associazione Internazionale di Studi sul Mediterraneo e l’Oriente e dal 2022 del CeRDO – Centro Ricerche sul Deserto Orientale e dell’International Society of Nubian Studies.
È autore di numerosi studi scientifici pubblicati in collane e riviste nazionali e internazionali.
Pubblicazioni (56)
Ricerca e didattica presso enti (2)
Incarico svolto presso: Università degli Studi di NAPOLI "L'Orientale" - Ricercatore universitario a t.d.
(31/10/2022 - 30/10/2025)20221031
Incarico svolto presso: Università degli Studi di NAPOLI "L'Orientale" - Ricercatore universitario a t.d.
(02/08/2019 - 01/08/2022)20190802
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