Data di Pubblicazione:
2021
Abstract:
Raffaele Viviani, nei primi decenni del XX secolo, sarà uno dei principali artefici in grado di rinnovare, attraverso le suggestioni del suo repertorio drammaturgico e la sua esperienza del palcoscenico, i modelli teatrali ereditati dalla tradizione comica ottocentesca. La sua produzione di testi va dai primi anni del Novecento (le prime prove di scrittura sono databili intorno al 1906) alla fine degli anni Quaranta. In questo arco temporale Viviani affina la sua tecnica compositiva, passando da un repertorio di macchiette a pezzi di varietà, da atti unici a opere in due o tre atti.
In poco più di un anno, tra il 1918 e il 1919 Viviani scrive e mette in scena sedici commedie in un atto nelle quali l’originalità della tecnica compositiva già si caratterizza per la chiave straniata della tessitura drammaturgica. Sono drammi in “versi, prosa e musica” nei quali Viviani rappresenta la realtà di una Napoli porosa, in una corale spettacolarità fatta di suoni, voci, canti. L’andamento drammaturgico non segue uno sv
In poco più di un anno, tra il 1918 e il 1919 Viviani scrive e mette in scena sedici commedie in un atto nelle quali l’originalità della tecnica compositiva già si caratterizza per la chiave straniata della tessitura drammaturgica. Sono drammi in “versi, prosa e musica” nei quali Viviani rappresenta la realtà di una Napoli porosa, in una corale spettacolarità fatta di suoni, voci, canti. L’andamento drammaturgico non segue uno sv
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Napoli, porosità, Raffaele Viviani, tragicommedia, prosa, versi, musica, straniamento
Elenco autori:
Sommaiolo, Paolo
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Titolo del libro:
Kings and Clowns. Il (non)senso del Tragicomico