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La trasformazione del paesaggio epigrafico nelle città dell’Africa romana, con particolare riferimento al caso di Leptis Magna (Tripolitania)

Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2017
Abstract:
Le province romane del nord-Africa hanno conservato la maggior parte delle iscrizioni tardoantiche dalla parte occidentale dell’impero (Roma esclusa, ovviamente). Questa ricca documentazione – come è noto - ha fornito la base per una ricostruzione della storia di queste regioni che ne ha messo in evidenza la particolare prosperità e ha sottolineato la permanenza di una vivace vita municipale. L’Africa ci appare l’area meno toccata da crisi (prima di tutte quella del terzo secolo) e si presenta come un’isola di tradizionalismo in cui le mutazioni tendono ad esser ammortizzate più che altrove da un tessuto socio-politico saldamente ancorato ai vecchi valori . La mia relazione , che concerne problematiche prettamente epigrafiche, si propone di contestualizzare tale documentazione in un ottica diacronica e di individuare gli elementi di continuità o di discontinuità tra alto e tardo impero, soprattutto in un’ottica quantitativa. Ci si concentra sull’epigrafia delle costruzioni e soprattutto sull’epigrafia onoraria, l’epigrafia collegata alla pratica di erigere statue. Statistiche valide per l’insieme delle province africane mostrano che alcuni costumi epigrafici sopravvissero piuttosto bene in età tarda: le iscrizioni relative a costruzioni o restauri (come già mostrato da Lepelley), ma anche le dediche agli imperatori. Entrambe erano ancora prodotte, in misura inferiore al passato ma ancora significativa, financo nei piccoli centri e non subirono una riduzione sostanziale prima degli ultimi anni del IV o i primi decenni del V secolo. Altri tipi di monumenti onorari invece tendono apparentemente a concentrarsi nei capoluoghi di provincia : è il caso delle statue erette in onore dei governatori o di altri rappresentanti del potere imperiale (vicari, prefetti, comandanti militari). L’aspetto più impressionante è costituito dal fine dell’epigrafia onoraria per i notabili municipali, i decurioni più importanti, gli honorati locali. La fine di questo particolare “statuary habit” precede di almeno un secolo quella delle statue per imperatori e funzionari. Esso può difficilmente spiegarsi con eventuali difficoltà finanziarie, o con un declino e una perdita di prestigio delle istituzioni civiche; e comunque certamente non pare potersi interpretare come il segno di un mutato atteggiamento nei confronti del monumento onorario in sé, come un semplice fatto di costume : giacché di statue, per altri soggetti, se ne erigono ancora. Partendo dalla constatazione dell’esistenza di diversi “statuary habits” si ipotizza , con prudenza, che tra le cause di questa sparizione vi sia la nuova posizione acquisita dai più importanti membri delle élite cittadine – da sempre i destinatari delle statue- all’interno della società cittadina , e la formalizzazione – in termini giuridici – del loro primato e della loro superiorità, che rendeva l’onore della statua un tributo superfluo.
Nella seconda parte della relazione, è discusso il caso specifico di leptis Magna, capitale della nuova provincia di Tripolitania istituita intorno al 303 d.C. Leptis Magna è, di fatto, l’unica capitale provinciale del nord-Africa che abbia preservato una significativa documentazione epigrafica. Inoltre, Leptis è la città che ha conservato il maggior numero di testimonianze epigrafiche per il periodo corrispondente al “lungo quarto secolo” (ca. 280-425). Una breve illustrazione di alcune caratteristiche dell’epigrafia leptitana nel periodo tardoromano mostra che essa presenta insieme caratteri comparabili a quelle degli altri centri, e alcuni tratti distintivi: dalla creazione di gerarchie nella collocazione del statue onorarie, allo sviluppo di espedienti testuali e paratestuali appropriati ai nuov
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
epigrafia; tarda antichità; africa settentrionale; Leptis Magna
Elenco autori:
Tantillo, Ignazio
Autori di Ateneo:
TANTILLO IGNAZIO
Link alla scheda completa:
https://unora.unior.it/handle/11574/185279
Titolo del libro:
The Epigraphic Cultures of Late Antiquity
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