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Destinati all'arbitrio? Alcune osservazioni su credenza, destino e libertà di azione.

Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
Il saggio ricostruisce la traduzione moderna del concetto di destino in termini di 'progresso' di contro alla sua versione mitico-teologica e propone una discussione dei concetti di libero arbitrio e di libertà tra casualismo e vocazione pratica e operativa della libertà. In particolare si sofferma sui paradossi che sorgono dalla 'libertà necessitata' di Kant, l'azione come 'campo sperimentale' della libertà (Arendt) e sul concetto di responsabilità alla prova di alcuni indirizzi deterministi del pensiero contemporaneo, per i quali lo spazio della distinzione tra causalità soggettiva e oggettivo-naturale viene a restringersi in modo considerevole (se non del tutto). Il saggio insiste infine sul fatto che la posta in gioco del nostro essere 'destinati all'arbitrio' resta pur sempre il rapporto io-mondo, sia in vista dell'agire (Arendt) che di una 'decisione attiva' a cui la credenza può contribuire sul piano del giudizio razionale (Mc Dowell).
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
libertà, destino, credenza, Hannah Arendt, Immanuel Kant, John McDowell
Elenco autori:
Tavani, Elena
Autori di Ateneo:
TAVANI ELENA
Link alla scheda completa:
https://unora.unior.it/handle/11574/184471
Titolo del libro:
Destino e libero arbitrio
Pubblicato in:
SAGGI BIBLIOPOLIS
Series
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