Lo scrittore e la città: la dissoluzione della metropoli nel romanzo distopico egiziano post 25/1
Conference Paper
Publication Date:
2018
abstract:
Le profonde trasformazioni del paradigma urbano delle grandi capitali arabe, dal Cairo a Damasco, da Baghdad a Tunisi sono diventate, dal 2000 in poi, scenario di conflitti e violenze che i romanzieri arabi hanno trasformato in narrazioni spesso visionarie e distopiche. Dal 2011, per le città coinvolte nelle “rivoluzioni” arabe, il rinnovato rapporto con l’“esterno” si traduce nella creazione di “paesaggi interiori” dominati in un primo tempo da entusiasmo e voglia di riscatto, poi da violenza e follia.
Il Cairo è un esempio significativo di traduzione in scrittura della riorganizzazione e fruizione dello spazio a partire dal 25 gennaio 2011. Città-romanzo per eccellenza, la capitale egiziana è diventata, negli ultimi anni, lo scenario ideale per le distopie urbane di scrittori come Youssef Rakha, Ahmad Mourad e Mohamed Rabie.
Il Cairo è un esempio significativo di traduzione in scrittura della riorganizzazione e fruizione dello spazio a partire dal 25 gennaio 2011. Città-romanzo per eccellenza, la capitale egiziana è diventata, negli ultimi anni, lo scenario ideale per le distopie urbane di scrittori come Youssef Rakha, Ahmad Mourad e Mohamed Rabie.
Iris type:
4.1 Contributo in Atti di convegno
Keywords:
Narrativa Egiziana, Letteratura araba, Egitto, Romanzo arabo
List of contributors:
Ruocco, M.
Book title:
MEDITERRANEO. FRONTIERE, CITTÀ, TERRITORI Atti delle Giornate della Geografia (Napoli, Università “L’Orientale”, 8-10 settembre 2016)