Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
Quando, nel 1949, Giuseppe Giarrizzo lasciò Catania, dove si era laureato, per vivere prima a Napoli e poi a Roma, a questo cambiamento ne corrispose un altro negli studi. Negli anni catanesi il suo interesse era stato per la storia delle religioni classiche e per il cristianesimo. A Catania suo maestro era stato Santo Mazzarino; ma aveva creato anche una serie di rapporti epistolari assai larga. La sua corrispondenza, per la prima volta qui esplorata sistematicamente, rivela intensi rapporti con Croce, de Ruggiero, Salvatorelli, Momigliano, e, fin dagli anni giovanili, con Buonaiuti e la sua scuola, soprattutto Alberto Pincherle. Fu quest’ultimo a dirigere allora le ricerche di Giarrizzo. Giunto all’Istituto «Croce», sotto la guida di Chabod Giarrizzo scoprì la diversa esigenza di ripensare le origini e le strutture ideali e pratiche dello stato moderno. Il tema di storia del cristianesimo si trasformò in un tema di storia della storiografia moderna. Nell’articolo si vuole mostrare come le due diverse prospettive di storia del pensiero religioso e di storia della cultura settecentesca siano state originalmente unite da Giarrizzo nella biografia di Edward Gibbon.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Giarrizzo, storiografia, Gibbon, cultura italiana, epistolari, storici del secondo dopoguerra
Elenco autori:
Imbruglia, G.
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