Data di Pubblicazione:
2025
Abstract:
La vita di Vincent van Gogh è stata segnata, sin dall’inizio, da un profondo senso di solitudine e irrequietezza. Molto prima di rivolgersi alla pittura, questa condizione lo portò a munirsi di carta e inchiostro per dare sfogo all’inquietudine che sentiva agitarsi dentro di sé.
Attraverso lo studio della sua corrispondenza, questo contributo si propone di esplorare la malinconia esistenziale che spinse Van Gogh a una costante ricerca del sublime, inizialmente identificato con la parola di Dio e, in seguito, con la potenza della natura.
Prendendo spunto dalla lettura psicoanalitica proposta da Massimo Recalcati e Viviane Forrester, vengono evidenziati echi e tratti dell’operazione di sublimazione della Natura che nella prosa di Van Gogh, non di meno che nelle sue tele, raggiunge toni di elevata ed originale bellezza.
Attraverso lo studio della sua corrispondenza, questo contributo si propone di esplorare la malinconia esistenziale che spinse Van Gogh a una costante ricerca del sublime, inizialmente identificato con la parola di Dio e, in seguito, con la potenza della natura.
Prendendo spunto dalla lettura psicoanalitica proposta da Massimo Recalcati e Viviane Forrester, vengono evidenziati echi e tratti dell’operazione di sublimazione della Natura che nella prosa di Van Gogh, non di meno che nelle sue tele, raggiunge toni di elevata ed originale bellezza.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
epistolario di Vincent van Gogh, sublimazione artistica, il sublime nella natura
Elenco autori:
Giordano, Annaclaudia
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Titolo del libro:
Tra Leonardo e Freud. Il genio delle origini nelle formule della creazione