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La pelle di Curzio Malaparte nella versione portoghese di Alexandre O’Neill: ragioni di una traduzione

Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2025
Abstract:
L’Italia del dopoguerra censura La pelle mentre nel 1969 il Portogallo fascista pubblica la traduzione del romanzo di Curzio Malaparte, affidata a un grande poeta, peraltro inviso al regime, Alexandre O’Neill. Eppure il risultato è deludente. Da una parte, la censura pur non intervenendo direttamente sul testo, stravolge totalmente il paratesto, togliendo al pubblico elementi essenziali per la comprensione; dall’altra il traduttore che non avendo vissuto in prima persona la II guerra mondiale – il Portogallo era restato neutrale – non ha gli strumenti per intendere fino in fondo quello che scrive con apparente cinismo Malaparte. Da qui risulta un testo, correttissimo dal punto di vista linguistico, ma mancante di nerbo per assenza di contestualizzazione.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
traduzione, censura, Curzio Malaparte, Alexandre O'Neill
Elenco autori:
Boni, Guia
Autori di Ateneo:
BONI GUIA MINERVA
Link alla scheda completa:
https://unora.unior.it/handle/11574/250600
Link al Full Text:
https://unora.unior.it//retrieve/handle/11574/250600/252878/MALAPARTE.pdf
Titolo del libro:
La traduzione nei regimi totalitari. Aspetti linguistici, letterari e storici
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