Data di Pubblicazione:
2025
Abstract:
Il Pakistan è un esempio interessante della convivenza tra i tre classici formanti del diritto perché la legge (la norma statutaria), la dottrina (rectius, il fiqh islamico) e la giurisprudenza disegnano insieme il quadro normativo entro il quale si svolgono le vicende relative all’affidamento dei figli in caso di separazione dei genitori. Le categorie di custodia e tutela sono determinanti per decidere del destino del/la figlio/a, ma operano in maniera diversa nel fiqh e nel diritto di produzione statale. Nel primo caso, infatti, emerge netta la distinzione di ruoli genitoriali che caratterizza il modello islamico di famiglia, e la madre e il padre sono titolari ciascuno di funzioni distinte; nel secondo, l’influenza del diritto inglese di epoca coloniale sfuma la differenza concettuale tra i due istituti, ma conserva il favor per l’attribuzione delle funzioni di responsabilità al padre, coerentemente con il modello patriarcale europeo di fine Ottocento che, almeno in questo caso, ben si coniuga con la visione islamica della famiglia. Non va, inoltre, sottovalutato il ruolo della giurisprudenza: è, di nuovo, l’influenza inglese ad aver generato un sistema in cui il precedente giurisprudenziale concorre a pieno titolo a formare la regola giuridica, integrando i vuoti lasciati dalla legge statale e interpretando gli istituti del diritto musulmano applicabili al contenzioso tra coniugi e alla definizione delle responsabilità genitoriali.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Pakistan, custodia, minori, fiqh, giurisprudenza, Guardian and Wards Act 1890, mantenimento
Elenco autori:
Scolart, Deborah
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Titolo del libro:
Genitorialità e alienazione parentale. Un tavolo di lavoro tra saperi e professioni