Publication Date:
2024
abstract:
La presente raccolta di interventi che nell’arco di tre giornate hanno anima-
to il Seminario DSUS 2023 – promosso dalla Commissione Ricerca del di-
partimento e organizzato dalle ricercatrici e ricercatori che vi afferiscono –
esprime la necessità di trattare di “stati di crisi” senza limitarsi a registrarne
l’idea della ciclicità, il suo manifestarsi ed essersi manifestata, storicamente,
anche come una sorta di assestamento interno del sistema, in ambito eco-
nomico, giuridico, culturale, storico-politico.
L’idea di fondo è quella di provare a ricavare domande radicali da ciascuno
degli eventi che costellano ciò che siamo portati a definire gli attuali “stati di
crisi”. Domande cioè che puntino a individuare quale ruolo e quali forme può
assumere l’analisi critica oltre che specializzata dei dispositivi che costitui-
scono la premessa e l’occasione di innesco di uno “stato di crisi” oggi.
In altre parole, ciò che si impone, date le mutate condizioni spaziali e tempo-
rali della nostra tarda modernità neoliberale e tecnicizzata, è un’attenzione
particolare ai singoli avvenimenti e al loro contesto di significato che, se pure
non generalizzabile, deve poter essere oggetto di una valutazione critica che
possa anche suggerire strategie condivise di risposta. Sul piano storico, psi-
co-sociale, antropologico, filosofico, giuridico-economico, ma anche simboli-
co, in vista di mutamenti e nuove prospettive locali e globali per le istituzioni
e per il vivere comune.
to il Seminario DSUS 2023 – promosso dalla Commissione Ricerca del di-
partimento e organizzato dalle ricercatrici e ricercatori che vi afferiscono –
esprime la necessità di trattare di “stati di crisi” senza limitarsi a registrarne
l’idea della ciclicità, il suo manifestarsi ed essersi manifestata, storicamente,
anche come una sorta di assestamento interno del sistema, in ambito eco-
nomico, giuridico, culturale, storico-politico.
L’idea di fondo è quella di provare a ricavare domande radicali da ciascuno
degli eventi che costellano ciò che siamo portati a definire gli attuali “stati di
crisi”. Domande cioè che puntino a individuare quale ruolo e quali forme può
assumere l’analisi critica oltre che specializzata dei dispositivi che costitui-
scono la premessa e l’occasione di innesco di uno “stato di crisi” oggi.
In altre parole, ciò che si impone, date le mutate condizioni spaziali e tempo-
rali della nostra tarda modernità neoliberale e tecnicizzata, è un’attenzione
particolare ai singoli avvenimenti e al loro contesto di significato che, se pure
non generalizzabile, deve poter essere oggetto di una valutazione critica che
possa anche suggerire strategie condivise di risposta. Sul piano storico, psi-
co-sociale, antropologico, filosofico, giuridico-economico, ma anche simboli-
co, in vista di mutamenti e nuove prospettive locali e globali per le istituzioni
e per il vivere comune.
Iris type:
7.1 Curatela
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