Conferenza tenuta all'Istituto Italiano di Cultura di Tokyo. Dalla descrizione fornita dall'ente organizzatore:
Il professor Diego Lazzarich, professore ordinario di Storia del pensiero politico presso l’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale”, ripercorrerà le tappe di una delle più drammatiche, e lungamente taciute, pagine della storia d’Italia del Novecento che segnò profondamente la nascita della Repubblica e il secondo dopoguerra.
In seguito al Trattato di Parigi del 10 febbraio 1947, l’Italia cedette alla Jugoslavia vasti territori della Venezia Giulia e della Dalmazia, innescando la massiccia migrazione della quasi totalità della popolazione di lingua italiana. Con l’“esodo giuliano-dalmata”, circa 300.000 profughi abbandonarono le proprie case, trovando accoglienza in un’Italia devastata dalla guerra e in un contesto politico e sociale di grande difficoltà.
Il relatore illustrerà i passaggi storici centrali degli eventi narrati e ricostruirà le cause di politica interna e di politica internazionale che portarono per decenni alla rimozione della questione giuliano-dalmata dal dibattito pubblico. Un silenzio interrotto solo nel 2004, con l’istituzione, da parte del Parlamento italiano, del Giorno del ricordo: una solennità civile con cui la Repubblica si impegna oggi a rinnovare la drammatica memoria delle persecuzioni e dell’esodo. Partendo da una pagina di storia italiana, la conferenza intende, inoltre, offrire anche un’occasione di riflessione e confronto sul ruolo dell’oblio e del ricordo nel processo di formazione della memoria pubblica e di pacificazione nazionale, soprattutto nei contesti postbellici.
Sede dell’iniziativa:
Istituto Italiano di Cultura di Tokyo, Giappone
Periodo di svolgimento dell’iniziativa:
Febbraio 20, 2026