Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
I femminielli napoletani, parte della tradizione culturale di Napoli e del napoletano, possono
essere considerati, seguendo la terminologia corrente, soggetti che incarnano una variante di
genere. In relazione a questa “esperienza del sé”, esplorata da chi scrive nel corso di quasi un
decennio di ricerca sul campo, il presente lavoro indaga sui modi e i tempi in cui nei contesti
cosiddetti occidentali si è costruita e consolidata l’idea di devianza, dal punto di vista sessuale e
di genere. Attraverso l’analisi antropologica dei “corpi dissonanti”, una metafora a indicare la
diversa modalità, per alcune soggettività, di vivere l’esperienza del proprio sé rispetto a un
ordine costituito, l’indagine mostra la natura culturale, processuale e storica dei principi di
“giustizia” e “ordine” relativi al corpo e ai suoi atti. In riferimento ai processi di normalizzazione,
interni alla comunità LGBTQI, che si attuano, per alcuni soggetti transgender, anche attraverso
un corpo che oggi può cambiare, modificarsi e trasformarsi senza soluzione di continuità, e che
conducono a una risignificazione delle identità che passa dal corpo e da una diversa esperienza di
questo, il presente lavoro mostra come i femminielli incarnino uno sguardo diverso sull’esperienza
di sé e rappresentino oggi un caso di resistenza culturale.
essere considerati, seguendo la terminologia corrente, soggetti che incarnano una variante di
genere. In relazione a questa “esperienza del sé”, esplorata da chi scrive nel corso di quasi un
decennio di ricerca sul campo, il presente lavoro indaga sui modi e i tempi in cui nei contesti
cosiddetti occidentali si è costruita e consolidata l’idea di devianza, dal punto di vista sessuale e
di genere. Attraverso l’analisi antropologica dei “corpi dissonanti”, una metafora a indicare la
diversa modalità, per alcune soggettività, di vivere l’esperienza del proprio sé rispetto a un
ordine costituito, l’indagine mostra la natura culturale, processuale e storica dei principi di
“giustizia” e “ordine” relativi al corpo e ai suoi atti. In riferimento ai processi di normalizzazione,
interni alla comunità LGBTQI, che si attuano, per alcuni soggetti transgender, anche attraverso
un corpo che oggi può cambiare, modificarsi e trasformarsi senza soluzione di continuità, e che
conducono a una risignificazione delle identità che passa dal corpo e da una diversa esperienza di
questo, il presente lavoro mostra come i femminielli incarnino uno sguardo diverso sull’esperienza
di sé e rappresentino oggi un caso di resistenza culturale.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Mauriello, M
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