Data di Pubblicazione:
2016
Abstract:
Nel presente articolo si è cercato di ricostruire il contesto storico e testuale intorno al processo compositivo e creativo del poema di Paul Celan Il Tango della Morte a partire dalla prima versione tedesca Todestango. Si tratta di un’autotraduzione che Celan ha fatto a quattro mani con il suo amico Petre Solomon e pubblicata il 2 maggio 1947 a Bucarest nella rivista marxista “Contemporanul”, prima di quella definitiva in lingua tedesca intitolata Todesfuge. Individuando delle evidenze testuali a partire dai testi di Emil Cioran, Benjamin Fondane e lo stesso Paul Celan, in riferimento agli eventi della seconda guerra mondiale e alla Shoah, si è provato a interpretare Il Tango della Morte come una rappresentazione del segreto “interlocutore” che lotta per “sopravvivere” nelle pieghe testuali e allusive del poema, in cui avviene il misterioso incontro con l’Altro, nella memoria inconscia di una data che, paradossalmente, si ripete sempre uguale e diversa ogni volta.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Poesia romena, traduzione, Paul Celan, Benjamin Fondane, Emil Cioran, L’Altro, La Shoah
Elenco autori:
Rotiroti, Giovanni Raimondo
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