Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
A lungo considerati come un prodotto poetico collegato ad un'esperienza religiosa, gli oracoli in versi costituivano, in realtà, un repertorio di sentenze accessibile a chiunque. In quanto parola dotata di autorevolezza (talvolta inserita nel contesto di un racconto su come questa sentenza è stata generata), l'oracolo è strettamente affine ad altre "forme semplici" del discorso (per usare la terminologia coniata da Jolles) quali l'enigma, l'indovinello, il proverbio, il motto di spirito. La natura stessa delle sentenze oracolari le rende particolarmente adatte ad essere impiegate in molti contesti per molti scopi diversi. Le modalità di produzione delle sentenze oracolari e l'accessibilità universale del patrimonio oracolare suggeriscono di considerare questa modalità del discorso come una delle espressioni della cultura 'popolare' della Grecia antica. Un'attenzione particolare viene dedicata all'analisi degli oracoli P.-W. 1, 21, 29, 110, 216, 218, da cui emerge la necessità di adottare criteri diversi per la costituzione del testo rispetto a quelli comunemente in uso nell'ecdotica del testo scritto.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
oracoli, poesia orale, forme semplici
Elenco autori:
Palmisciano, Riccardo
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