Data di Pubblicazione:
2015
Abstract:
Questo articolo racconta l’eredità inquietante e, allo stesso tempo, appassionata, che Emil Cioran e Gherasim Luca hanno lasciato al nuovo millennio a partire dalla loro opera scritta prima in romeno e poi in francese; e intende dimostrare retroattivamente che la logica oppositiva che ha costituito in terra romena il loro iniziale rapporto antagonistico, si è ideologicamente scompaginata non appena i due autori, appartenenti alla medesima generazione intellettuale, hanno attraversato la prova dell’esilio, la conversione alla lingua straniera e l’abbandono della lingua materna. Interrogarsi intorno al segreto inconfessabile che entrambi custodiscono significa far emergere dalle loro testimonianze di scrittura un passato problematico (e insieme scabroso) che i due scrittori - diventati ormai apolidi (per ragioni, in fondo, non troppo diverse) - hanno voluto considerare non tanto rimosso, quanto piuttosto disponibile per un nuovo rilancio, non appena si sono ritrovati, uno di fronte all’altro, sulla scena democratica dell’esilio.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
CIORAN; GHERASIM LUCA; LETTERATURA ROMENA
Elenco autori:
Rotiroti, Giovanni Raimondo
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