Data di Pubblicazione:
2025
Abstract:
Il presente articolo intende ricostruire, dal punto di vista storico ed esistenziale, gli anni della svolta di Cioran in Francia quando sceglie di abbandonare definitivamente la lingua romena e scrivere esclusivamente in francese. Questa decisione di Cioran è stata anticipata, in un certo senso, anche dalla sua esperienza di lettura dei moralisti francesi,
dove il confronto dello scrittore romeno con i pensatori transalpini non ha semplicemente riguardato un esercizio sulla forma e sullo stile, ma ha significato soprattutto liberarsi del proprio passato politico negativo. Un altro aspetto su cui questo articolo si sofferma è la particolare amicizia di Cioran con Benjamin Fondane, avvenuta a Parigi durante l’Occupazione nazista, che consentirà a Cioran di emanciparsi dai pregiudizi ideologici di un tempo e di deporre ogni forma di fanatismo. A partire da questi eventi cruciali che hanno segnato profondamente la vita di Cioran a Parigi in esilio sarà possibile distinguere il moralismo (in senso banale) dall’etica: mentre il primo è conformista, la seconda è innovativa e inventiva, e prepara modi nuovi e inaspettati del vivere umano.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
letteratura romena, letteratura francese, etica, soggetto, desiderio
Elenco autori:
Rotiroti, Giovanni Raimondo
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