Data di Pubblicazione:
2023
Abstract:
Il luogo d’origine dei Proverbia que dicuntur super natura feminarum, conservati dal manoscritto Saibante-Hamilton 390, è ancora misterioso. In questo contributo, dopo aver proposto una riflessione su senso e/o etimo di alcuni rimanti controversi (Rença, entagna, fleco, sagire), si prova a interrogare il materiale linguistico assicurato dalle rime, facendo attenzione però a non impiegare un concetto astorico di rima. La rima dei Proverbia si rivela tendenzialmente perfetta, fatte salve alcune licenze. L’analisi susseguente permette di attribuire all’originale una serie di tratti morfologici (este ‘è’, ài ‘ho’, perf. -ao, ecc.) e di alternanze fonologiche (-T- > -t-/-d-, -au-/-o-, -aro/-ero, ecc.). Tale fenomenologia appare congruente con quella della più tarda scripta venezianeggiante di Ragusa, il che induce a valutare, con tutte le cautele del caso, l’ipotesi di un’origine dalmatina dei Proverbia.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Barbato, M.
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