A partire dal celebre volume Milyenek a magyarok? (Come sono gli ungheresi?, 2012) del poeta e scrittore contemporaneo János Lackfi (n. 1971), il laboratorio propone un percorso tra letteratura, umorismo e riflessione interculturale, al fine di esplorare da vicino la pluralità dell’identità ungherese attraverso un viaggio unico.
Dopo una breve introduzione all’autore e al contesto del testo, verranno letti e analizzati alcuni brani scelti sia in traduzione italiana sia, per i più curiosi, in lingua originale. I partecipanti saranno poi coinvolti in attività interattive per esplorare in modo critico e creativo le molteplici identità ungheresi, mettendone in luce le sfumature storiche, linguistiche, regionali e simboliche.
Il laboratorio si svilupperà perciò in forma partecipativa: i visitatori coinvolti nelle attività avranno modo di mettere in discussione in maniera creativa i concetti di identità, appartenenza e alterità. Attraverso le attività proposte sarà altresì possibile riflettere sulla natura narrativa e fluida dell’identità nazionale. La prospettiva ungherese diventerà così anche uno specchio e un tramite per interrogare le nostre stesse rappresentazioni dell’identità: quanto sono costruite? Quanto ci condizionano? Quanto spazio lasciano alla complessità, al cambiamento, all’individuo?
In un mondo sempre più interconnesso, dove le identità si moltiplicano, si ibridano e si reinventano, questo laboratorio invita a guardare all’Ungheria - e a ogni altra cultura - non come a un blocco monolitico, bensì come a un mosaico vivo e in continua trasformazione. La prospettiva ungherese diventa così occasione per valorizzare la diversità interna a ogni lingua, a ogni popolo, a ogni individuo.
Sede dell’iniziativa:
Palazzo Santa Maria Porta Coeli
Periodo di svolgimento dell’iniziativa:
Settembre 25, 2025