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Indefinito/Interdisciplinare
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI "L'ORIENTALE"
Dati Generali
Periodo di attività
Syllabus
Obiettivi Formativi
Prerequisiti
Gli studenti devono avere una buona conoscenza della letteratura medievale e delle varie forme possibili di riscritture.
Metodi didattici
L'attività si basa su relazioni di studiosi di varie discipline sul tema delle riscritture.
Si tratta di un Convegno + attività di laboratorio con gli studenti di EAR ma estesa anche a studenti di corsi di laurea Magistrale, soprattutto MEAR, e triennale (CPR ecc.)
Verifica Apprendimento
Alla fine delle attività di convegno e laboratorio, gli studenti dovranno consegnare una relazione scritta sui contenuti degli interventi del convegno. Dovranno inoltre aggiungere un breve resoconto sulle attività di laboratorio, con prova pratica su un testo a scelta
Testi
Vari, come da interventi dei singoli relatori.
Nella sessione finale (Intervento a tre voci):
- Fantasie arturiane. Riletture contemporanee del ciclo bretone, a cura di Roberta Capelli, Edizioni dell'Orso, Alessandria 2025
- Fulvio Ferrari, Gli altri mondi dell'Eroe. Beowulf e la letteratura fantasy, Edizioni dell'Orso, Alessandria 2025
Contenuti
Rifrazioni II. La vita dei testi fra forme antiche e nuove espressioni (Napoli, Palazzo Du Mesnil, 21-22 gennaio 2027)
Tra gli aspetti più interessanti del lavoro di uno studioso – critico, filologo, storico della letteratura o dell’arte o del teatro che sia – c’è l’indagine delle trasformazioni di un testo nel corso del tempo. Che si tratti di un testo letterario o filosofico o artistico-performativo, la riscrittura non solo gli è intrinseca, ma può interessare sfere molto ampie della sua storia nel corso di anni o secoli. Nell’incontro con il pubblico si avvia un processo trasformativo e un potenziale cambio di prospettiva rispetto alle intenzioni dell’autore: il lettore può diventare a sua volta autore, e far sì che il testo risponda alle nuove esigenze della cultura coeva. Il testo “rifratto”, per dirla con Lefevre, risponde con ”una gerarchia di valori”, a capo dei quali troviamo la professione di ideologia e il profitto. Il convegno rappresenta la continuazione ideale di incontri fra colleghi di varie discipline sul tema della riscrittura che negli anni scorsi hanno dato luogo alla pubblicazione di tre volumi dal titolo “Risonanze. La memoria dei testi dal medioevo a oggi” (Risonanze, Aracne editrice, Roma 2016; Risonanze II, Universitas Studiorum, Mantova 2018; Risonanze III, Liguori editore, Napoli 2020) e un volume dal titolo “Rifrazioni. La vita dei testi fra forme antiche e nuove espressioni” (Liguori editore, Napoli 2024). Questa edizione prediligerà le riscritture di testi medievali che hanno una storia testuale fino al XVIII-XIX secolo. Tuttavia, come nelle precedenti, si indagherà su ampia scala il rapporto fra le varie forme di un testo nel tempo e l’audience, evidenziando la specificità di ogni campo coinvolto, dalla filologia alla letteratura, dalla filosofia alle arti performative. Uno dei punti salienti sarà l’intreccio fra traduzione e tradizione dei testi: ogni lettura è di per sé interpretazione e trasformazione, è già una ‘traduzione’. Come indica il verbo lat. transferre (trasferire, trasportare; trascrivere, copiare, riportare; andare; volgersi, adattare, tradurre da una lingua all’altra; usare in senso metaforico; cambiare, trasformare), la traduzione diventa una ricomposizione del testo che vive per un’altra utenza rispetto a quella originaria e, in una tensione continua fra diverse realtà concettuali, si riplasma e rinasce. Nel campo degli studi sull’intertestualità e l’adattamento, influenza ancora il concetto di “rifrazione” di Lefevere (1984, On the refraction of texts: An Interdisciplinary Approach), fondamentale anche nei suoi successivi studi, sebbene il termine sia stato sostituito da “riscrittura” (1992, Translation, Rewriting, and the Manipulation of Literary Fame). Indispensabili restano anche gli studi di Genette (1982, Palimpsestes), sebbene gli studi più recenti sulla ricezione tendano a concentrarsi maggiormente sugli aspetti culturali, come fa L. Hutcheon (A Theory of Adaptation (2006 [2012, 2°ed.]), che considera gli adattamenti come testi dinamici che interagiscono attivamente con il materiale di origine e contribuiscono a conversazioni culturali più ampie. La letteratura critica odierna ha da tempo abbandonato la meticolosa attenzione alla riproduzione fedele del testo per dare spazio alla creatività del contesto culturale di ricezione (T. Leicht, Film Adaptation and Its Discontent [2009] e The Ethics of Infedelity [2010]). Alla luce di questi e altri lavori, si sono anche formati e strutturati nuovi e interessanti campi di studio, quali per es. il Medievalismo o i Classical Reception Studies, che interagiscono sinergicamente con gli studi già cristallizzati negli ambienti accademici in cui si inseriscono.
In questa edizione ospiteremo anche un intervento a tre voci sulle riscritture dell’eroe medievale (Beowulf e Artù in particolare) nella cultura contemporanea,nelle forme dell’epos e del romance, in collaborazione con la collana "Medievalismi" di Trento (Edizioni dell'Orso).
La presente attività è incardinata nel corso EAR ma estesa anche a studenti di altri corsi di laurea triennale (CPR, MCR ecc.) e Magistrale, soprattutto MEAR.
Per informazioni e per iscriversi a questa attività formativa lo studente dovrà contattare la docente, scrivendo a cgiordano@unior.it entro il 7 gennaio 2027
Lingua Insegnamento
Altre informazioni
Per informazioni e per iscriversi a questa attività formativa lo studente dovrà contattare la docente, scrivendo a cgiordano@unior.it entro il 7 gennaio 2027