MEGAMAPS mira a realizzare uno studio transnazionale approfondito sull'artivismo per la parità di genere nello spazio pubblico arabo mediterraneo
all'indomani delle rivolte del 2011, adottando una metodologia innovativa e interdisciplinare che intreccia storia, teoria dei movimenti sociali,
studi di genere, arti visive e *digital humanities*. Concentrandosi su quattro paesi (Giordania, Libano, Marocco, Tunisia), il progetto intende
innovare la conoscenza accademica globale sulla regione araba attraverso la stesura di una storia "dal basso" inedita, che
indaga le interazioni tra genere, dissenso estetico nello spazio pubblico e cambiamento sociale. Basandosi su ricerche sul campo ed etnografia digitale,
MEGAMAPS si propone di inquadrare, esplorare e mappare le forme emergenti di artivismo per la parità di genere, concepite come un incubatore politico capace di
rivitalizzare un progetto di società egualitaria nel contesto della regressione autoritaria post-2011. Oltre alle pubblicazioni accademiche, il progetto mira
a creare la prima piattaforma digitale partecipativa e ad accesso aperto, in grado di documentare, sistematizzare e interconnettere in modo coerente un
corpus di fonti vive (arti visive e performative, interviste orali, cartografie, mappe e strumenti grafici), con l'obiettivo di:
a) innovare gli approcci tradizionali della storia e della teoria dei movimenti sociali relativi alla regione araba;
b) offrire la prima piattaforma di ricerca dedicata all'artivismo, al genere e al cambiamento sociale nella regione araba;
c) rendere tale corpus accessibile — secondo i principi FAIR — ad accademici, *stakeholder* e al grande pubblico.
MEGAMAPS prevede inoltre attività di divulgazione volte a favorire la partecipazione degli attivisti a una rete transnazionale
composta da artisti, ricercatori, decisori politici e attori della società civile, al fine di promuovere lo scambio di buone pratiche
in materia di parità di genere, arte e governance democratica, nonché di contribuire a ribaltare il paradigma della vittimizzazione
che riguarda le donne e le minoranze sessuali nella regione araba, proponendo invece un paradigma basato sull'*agency* (capacità di agire),
capace altresì di superare l'orientalismo e l'islamofobia nell'opinione pubblica occidentale.
all'indomani delle rivolte del 2011, adottando una metodologia innovativa e interdisciplinare che intreccia storia, teoria dei movimenti sociali,
studi di genere, arti visive e *digital humanities*. Concentrandosi su quattro paesi (Giordania, Libano, Marocco, Tunisia), il progetto intende
innovare la conoscenza accademica globale sulla regione araba attraverso la stesura di una storia "dal basso" inedita, che
indaga le interazioni tra genere, dissenso estetico nello spazio pubblico e cambiamento sociale. Basandosi su ricerche sul campo ed etnografia digitale,
MEGAMAPS si propone di inquadrare, esplorare e mappare le forme emergenti di artivismo per la parità di genere, concepite come un incubatore politico capace di
rivitalizzare un progetto di società egualitaria nel contesto della regressione autoritaria post-2011. Oltre alle pubblicazioni accademiche, il progetto mira
a creare la prima piattaforma digitale partecipativa e ad accesso aperto, in grado di documentare, sistematizzare e interconnettere in modo coerente un
corpus di fonti vive (arti visive e performative, interviste orali, cartografie, mappe e strumenti grafici), con l'obiettivo di:
a) innovare gli approcci tradizionali della storia e della teoria dei movimenti sociali relativi alla regione araba;
b) offrire la prima piattaforma di ricerca dedicata all'artivismo, al genere e al cambiamento sociale nella regione araba;
c) rendere tale corpus accessibile — secondo i principi FAIR — ad accademici, *stakeholder* e al grande pubblico.
MEGAMAPS prevede inoltre attività di divulgazione volte a favorire la partecipazione degli attivisti a una rete transnazionale
composta da artisti, ricercatori, decisori politici e attori della società civile, al fine di promuovere lo scambio di buone pratiche
in materia di parità di genere, arte e governance democratica, nonché di contribuire a ribaltare il paradigma della vittimizzazione
che riguarda le donne e le minoranze sessuali nella regione araba, proponendo invece un paradigma basato sull'*agency* (capacità di agire),
capace altresì di superare l'orientalismo e l'islamofobia nell'opinione pubblica occidentale.