Publication Date:
2004
abstract:
A partire dalla lettura che, negli anni 70, Foucault ci offre del Chisciotte, come prima opera della modernità culturale, specchio della crisi epistemologica tra 500 e 600, opera in cui il linguaggio sembra rompere quel vincolo che lo collega saldamente alle cose per entrare in un ambito esclusivo di "sovranità solitaria" , la letteratura, si propone una lettura del personaggio di don Giovanni, visto nei suoi rapporti con un altro genere letterario. Se per Foucault il Chisciotte, carico delle parole della letteratura della cavalleria errante, esce per una Mancia che è campo semantico per cercare di ripristinare l'antico rapporto tra cose e parole in un momento in cui le parole della letteratura della cavalleria forse si erano svuotate di senso, il personaggio del don Giovanni di Tirso de Molina , a lui contemporaneo, non si potrebbe analogamente interpretare come colui che viaggia in un campo a sé consono, amatorio e femminile, carico delle parole del codice amoroso trobadorico nel vano tentativo di riempirle di un contenuto e, quindi, un senso?
Iris type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
don Chisciotte e don Giovanni
List of contributors:
Gorla, Paola Laura
Book title:
Le radici spagnole del teatro moderno europeo