Data di Pubblicazione:
2021
Abstract:
Si è spesso osservato che la distinzione paolina tra «spirito» e «lettera», che troviamo articolata per la prima volta all’interno di un celebre, enigmatico passaggio della Seconda lettera ai Corinzi, starebbe alla base di tutta la riflessione europea sull’idea di traduzione. Ma che cosa intendeva dire l’apostolo, quando affermava che «la lettera uccide, mentre lo spirito dà vita»? E qual è il filo rosso che collega le vertiginose riflessioni di Paolo sulla «gloria» di Mosè alle importanti pagine che Walter Benjamin dedicò al carattere messianico della traduzione? Per capirlo, questo libro propone di avviare una doppia indagine archeologica: da una parte, rileggendo Paolo alla luce dei dibattiti moderni sul concetto di traduzione, e dall’altra mostrando come la storia di questi stessi dibattiti non si possa comprendere senza un richiamo alla figura paradigmatica dell’apostolo. Scopriremo così che le nostre stesse categorie di religione e traduzione, come argomentava già Benjamin, sono talmente intrecciate da non potersi quasi concepire l’una senza l’altra, e che è l’intera parabola di ebraismo e cristianesimo ad apparire segnata, fin dalle origini, da un complesso e interminabile intreccio di esperimenti di traduzione.
Tipologia CRIS:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
Distinzione mosaica, Lettera e Spirito, Paolo di Tarso, Seconda lettera ai Corinzi, Storia della traduzione, Translation Studies, Walter Benjamin
Elenco autori:
Walt, Luigi
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