Publication Date:
2021
abstract:
Questo libro si propone come una sintesi sulle grandi migrazioni dei secoli VI-XIII, concentrandosi sullo spazio mediano fra i due grandi settori del continente eurasiatico: l’Europa Occidentale e l’Asia Orientale, rivalutando alla luce delle fonti la complessità delle relazioni fra i nomadi delle steppe e le società sedentarizzate che con essi entrarono in contatto. La scelta di concentrarsi sui Qïpčaq-Cumani è dovuta alla loro storia, unica perché non costituirono mai un centro di potere collettivo organizzato e centralizzato (stateless nomads); e paradigmatica, poiché racchiude tutti gli elementi costitutivi del nomadismo delle steppe: eterogeneità sociale, mobilità, preparazione militare, attrazione per il commercio e disponibilità alla trattativa. Le migrazioni dei nomadi delle steppe e il loro arrivo a ridosso delle grandi comunità organizzate del mondo islamico e cristiano, dall’Asia all’Europa, hanno contribuito a innescare un processo di integrazione fra l’Asia e il bacino del Mediterraneo, un processo che l’invasione e la conquista mongole completarono dando vita a un nuovo spazio globale condiviso.
Iris type:
3.1 Monografia o trattato scientifico
Keywords:
Cumans, Steppe Nomads, Central Asian History, Eurasia, Silk Road(s), Kievan Rus’, Byzantine History, History of Islam, Medieval History
List of contributors: