Publication Date:
2020
abstract:
Il rapporto tra gli Achemenidi e l’Arabia, a lungo dibattuto,1 abbraccia
un arco temporale, i secoli VI-IV a.C., che furono un’epoca di grandi cambiamenti.
Da un lato, con l’avvento degli Achemenidi nasce un “impero universale”,
2 ovvero uno “stato sovranazionale”3 basato sulla tolleranza e il
riconoscimento ad esistere di stati e tribù locali, che mantengono i loro
culti e le loro forme di controllo politico. Dall’altro, l’Arabia e le genti arabe
vivono un periodo di grande prosperità. Nel sud i regni carovanieri raggiungono
il massimo fulgore, manifestato dalle architetture monumentali e
dalle produzioni artistiche, con il Qatabān e il regno di Ma‘īn che assumono
il controllo del commercio, rispettivamente su scala regionale e internazionale.
Nel nord i più recenti scavi, che finalmente integrano i dati epigrafici
dalle oasi nordarabiche, cominciano a dare forma al regno di Lyḥiān,
che prende il pieno controllo delle direttive commerciali settentrionali a
seguito della caduta di Nabonedo, che da Taymā’ era riuscito, per breve
tempo, a unificare il Nordarabia e associarlo all’impero babilonese. A oriente le oasi dell’Età del Ferro assumono un assetto capillare, che porta a determinare
tratti culturali più o meno comuni in un’area che corrisponde
all’attuale Oman settentrionale e agli Emirati Arabi Uniti.
Iris type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Achemenid, Arabi, Arabia, Arabia Saudita, Oman
List of contributors:
Loreto, R
Book title:
IRANIAN STUDIES IN HONOUR OF ADRIANO V. ROSSI