William Shakespeare e il senso del comico. La commedia come terreno di sperimentazione
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2019
Abstract:
La difficoltà di definire il genere commedia deriva dalla sua complessità
come specchio della vita in tutte le sue sfaccettature e ambiguità. La
commedia, peraltro, sembra prestarsi più degli altri generi alle tante possibilità
della sperimentazione teatrale shakespeariana, nella ricerca inesauribile
di nuovi linguaggi e di nuove modalità che si realizzano attraverso
l’adozione di forme diverse nella strutturazione del discorso teatrale, nelle
tante soluzioni di apertura e di chiusura delle commedie, nella funzione determinante
dei luoghi, nei personaggi dall’evoluzione mai scontata e fissa
(in contrasto con i modelli classici della commedia latina e italiana), nel
riflettere il disagio profondo dell’uomo del tempo attraverso la rappresentazione
del problema dell’identità, delle difficoltà dei rapporti interpersonali
e di temi politici e sociali di grande impatto (giustizia, razza, religione, colonialismo).
Insomma, il comico in Shakespeare, con le sue note a volte tragicamente
amare e ambigue così strettamente intrecciate alla leggerezza e
al sorriso propri del genere commedia, si pone come strumento di riflessione
critica nei contenuti e grande momento di sperimentazione nella forma.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
commedia, sperimentazione, identità, ambiguità, metateatralità
Elenco autori:
DE FILIPPIS, Simonetta
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Titolo del libro:
William Shakespeare e il senso del comico.