Publication Date:
2017
abstract:
La povertà è un oggetto indicibile nel codice letterario del classicismo francese. La riaffermata tripartizione degli stili comporta di relegarne la rappresentazione in un registro comico o edificante. Una rappresentazione diretta della povertà, al di fuori dei filtri comici o ideologici, emerge a tratti solo nei Caractères. Se nella maggior parte dei frammenti affiorano solo la parola o il concetto, ci sono almeno due remarques in cui la povertà è oggetto di un’amplificazione descrittiva. Nel celebre doppio ritratto di Giton e Phédon la rappresentazione rientra ancora nel registro comico-satirico: la coppia antitetica povertà-ricchezza serve a delineare implicitamente una virtù che sta nel mezzo. Ma nel celebre frammento sugli animaux farouches, La Bruyère suggerisce, adottando la tecnica dello sguardo straniato, che la povertà estrema rende l’essere umano un oggetto indefinibile, su cui le categorie cognitive non hanno presa. Mette così in scena la difficoltà stessa che la letteratura classica ha di dire e di pensare la povertà.
Iris type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
List of contributors:
Corradi, F.
Full Text:
Book title:
Rappresentazioni artistiche e sociali della povertà