Publication Date:
2016
abstract:
Il saggio prende in esame la fondazione biologica e psicologica del simbolismo sostenuta dallo storico dell'arte Aby Warburg, sostenendo la centralità che in tale operazione assume l'aspetto pragmatico e l'attitudine mimetico-cognitiva, oltre che la dimensione psico-antropologica della tecnica immaginale quale tecnica di appropriazione degli oggetti (ulteriore rispetto alla somatica). La tesi del saggio è che il simbolo emerge in Warburg nel suo duplice valore magico-fusionale e logico-distinguente proprio in forza di ciò che viene chiamato 'una psico-tecnica della distrazione' ottenuta tramite il medium dell'atlante (Atlas Mnemosyne). Contrariamente a chi sostiene che si tratti di una semplice operazione psichica, il saggio sostiene che lo spazio del simbolismo prospettato da Warburg va inteso come una pragmatica inerente ad azioni variamente 'di appropriazione' razionale e 'patetica' degli oggetti del mondo e a precise strategie di orientamento.
Iris type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
estetica, atlante, immagine, Aby Warburg, distrazione
List of contributors:
Tavani, Elena
Book title:
Energia e rappresentazione. Warburg, Panofsky, Wind
Published in: