Data di Pubblicazione:
2010
Abstract:
Nonostante gli ingressi per altre vie siano quantitativamente più rilevanti, Lampedusa è diventata in questi anni l’icona dell’arrivo dei migranti in Italia : un tipo di accesso al territorio nazionale ed europeo considerato anomalo, sregolato, clandestino. Le immagini dei salvataggi in mare e delle procedure di disciplinamento e cura dei corpi appena sbarcati sulla banchina dell’isola fanno ormai parte dell’immaginario nazionale sull’immigrazione. Basato su una ricerca sul campo condotta sull’isola di Lampedusa (Ag) nella primavera-estate del 2005, questo articolo si propone di analizzare da una prospettiva antropologica il rapporto tra produzione giuridica della clandestinità, ambivalenza del trattamento umanitario/sicuritario dei boat people e rappresentazione degli “sbarchi” dei migranti. La metodologia utilizzata per questa ricerca intreccia il metodo etnografico dell’“osservazione partecipante” e delle interviste semi-strutturate con l’analisi di materiale di carattere giornalistico e istituzionale.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
clandestinité; ethnographie; migration; médias; photographie; Lampedusa
Elenco autori:
Gatta, Gianluca
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