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“La competenza prosodico-intonativa nell’italiano L2. Analisi e sintesi del segnale fonico di cinesi, vietnamiti e giapponesi”

Chapter
Publication Date:
2012
abstract:
Il presente lavoro riporta i risultati di una ricerca sperimentale mirata a verificare lo sviluppo della competenza prosodico-pragmatica di apprendenti cinesi, vietnamiti e giapponesi di italiano. Lo studio ha affrontato il problema da due diverse prospettive, quella degli atti linguistici e quella delle frasi monorematiche in contesto dialogico. Per quanto riguarda gli atti linguistici, si è scelto di studiare la realizzazione di tre atti direttivi dalla diversa forza illocutoria, il comando, la richiesta e la concessione, con particolare attenzione alla capacità di gestire le componenti della velocità di articolazione (VdA), del ritmo e dell’intonazione. Al fine di poter valutare in maniera oggettiva l’incidenza della prosodia nella decodifica semantico-pragmatica dell’enunciato, è stato necessario eliminare tutti i modulatori interni ed esterni dell’atto linguistico, scegliendo per i test enunciati fissi, formalmente differenziati nella struttura fonologica (numero di sillabe e carattere tonico-atono della prima sillaba) e lessicale, da produrre con intonazioni corrispondenti a tre diversi atti linguistici: “chiudi la finestra” (sei sillabe, prima sillaba tonica, 3 parole); “accendi la radio” (sei sillabe, seconda sillaba tonica, 3 parole); “vieni da me prima delle cinque” (dieci sillabe, prima sillaba tonica, 6 parole). Una seconda fase dello studio ha osservato il rapporto tra intonazione e mutamento del significato per frasi monorematiche, inserite come ultimo turno in un’interazione dialogica, costituite da un nome, un verbo o un aggettivo, enunciati con tre diverse curve intonative. La variazione tonale, associata a un diverso atteggiamento del parlante nei confronti dell’elemento designato, con attribuzione di un giudizio percepito come positivo, negativo o neutro, è una sorta di modalizzazione intonativa, la cui decodifica diventa fondamentale per la corretta comprensione del messaggio . I soggetti coinvolti nello studio sono stati giovani campani, età media 23 anni, maschi e femmine, privi di competenze nelle lingue straniere coinvolte nella ricerca, e giovani studenti cinesi, giapponesi e vietnamiti, età media 23 anni, maschi e femmine, con livelli di competenza di italiano da A1 a C1 del QCER, tutti soggiornanti da non più di sei mesi a Napoli. Alla fase di produzione, che ha previsto la registrazione audio degli enunciati, hanno partecipato 20 italiani, 20 cinesi, 10 giapponesi e 10 vietnamiti; ai test percettivi hanno preso parte 35 stranieri (15 cinesi, 10 giapponesi e 10 vietnamiti), con livello di italiano L2 tra B1 e C1, e circa 80 italiani. I test percettivi utilizzati nel corso dell’indagine hanno previsto varie combinazioni parlante-ascoltatore: parlanti e ascoltatori italiani; parlanti italiani e ascoltatori stranieri (cinesi, giapponesi e vietnamiti); parlanti stranieri (cinesi, giapponesi e vietnamiti) e ascoltatori italiani; parlanti cinesi e ascoltatori italiani e stranieri (cinesi, giapponesi e vietnamiti).
Iris type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
ITALIANO L2; PROSODIA; PRAGMATICA
List of contributors:
Pettorino, Massimo; DE MEO, Anna; Vitale, Marilisa
Authors of the University:
DE MEO Anna
Handle:
https://unora.unior.it/handle/11574/51405
Book title:
La linguistica educativa. Atti del XLIV Convegno SLI
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