Publication Date:
2005
abstract:
In questo studio ambiento l'Inferno dantesco nel Settentrione, partendo dal criterio seguito nel Medioevo secondo cui la connotazione geografica era subordinata ad un processo di elaborazione teologica. Per dimostrare questa tesi mi baso su testimonianze di brani dell'Antico Testamento, ripresi dai Padri della Chiesa, quali Isidoro di Siviglia, ed altri autori. Dante si basa anche su notizie ricavate dai classici, ma ritengo che si sia principalmente ispirato a fonti germaniche quali l' "Edda": il basso Inferno e la figura di Lucifero rispecchiano del tutto tale modello. Ritengo che i poemi nordici siano pervenuti a lui attraverso le rotte dei pellegrini, mediante i giullari. Il lavoro è incluso nella "Lectura Dantis 2001",a cura di Vincenzo Placella,dell'Università degli Studi di Napoli "L'Orientale", stampato nell'Ottobre del 2005.
Iris type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
List of contributors:
Wis, Cristina
Book title:
Lectura Dantis 2001