Publication Date:
2017
abstract:
L'articolo analizza la figura e la battaglia di Ramón Sampedro, un uomo divenuto tetraplegico nel 1968 a seguito di un incidente, e la sua trasposizione cinematografica nel film Mar Adentro di Amenábar.
Sampedro rivendicò il diritto all'eutanasia come atto di libertà personale, giuducando la sua condizione come un "dolore inutile" e un "inferno assurdo". Le sue riflessioni furono raccolte nel libro "Cartas desde el infierno".
L'intervento si focalizza sul netto contrasto tra la concezione laica di Sampedro e quella cristiana del gesuita tetraplegico Luis de Moya.
L'analisi si focalizza sul netto contrasto tra la visione laica di Sampedro e quella cristiana. Ramón rifiutava l'idea che la vita fosse un "dono di Dio" e che il dolore dovesse essere santificato, definendolo un dogma imposto per sottomettere le masse. La visione cristiana, esposta dal gesuita tetraplegico Luis de Moya
Sampedro rivendicò il diritto all'eutanasia come atto di libertà personale, giuducando la sua condizione come un "dolore inutile" e un "inferno assurdo". Le sue riflessioni furono raccolte nel libro "Cartas desde el infierno".
L'intervento si focalizza sul netto contrasto tra la concezione laica di Sampedro e quella cristiana del gesuita tetraplegico Luis de Moya.
L'analisi si focalizza sul netto contrasto tra la visione laica di Sampedro e quella cristiana. Ramón rifiutava l'idea che la vita fosse un "dono di Dio" e che il dolore dovesse essere santificato, definendolo un dogma imposto per sottomettere le masse. La visione cristiana, esposta dal gesuita tetraplegico Luis de Moya
Iris type:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Eutanasia; Mar Adentro; Ramón Sampedro
List of contributors:
Agrillo, Daniela
Book title:
Caminos de Imperfección. Laicidad y confesionalidad en la Europa contemporánea