L'influenza delle dinamiche geo-storiche e la sostenibilità socio-ambientale. Il progetto per un webGis geostorico per la governance della Città Metropolitana di Napoli
Capitolo di libro
Data di Pubblicazione:
2024
Abstract:
Nel quadro delle suddivisioni territoriali dello stato, le partizioni politico-amministrative, alle varie scale
svolgono un ruolo di primaria importanza nei processi di governo del territorio sia per una più efficace
accessibilità della cittadinanza ai servizi di base sia in riferimento all’uso e al consumo del suolo. In
particolare, per quel che attiene alla sostenibilità socio-ambientale, risultano rilevanti per mettere in
campo misure più attente alla tutela degli ecosistemi, della biodiversità o della mitigazione dei rischi. Al
riguardo, da oltre un decennio, l’Unione Europea sostiene la necessità di pervenire al rescaling dei livelli di
governo del territorio, nell’ambito dei singoli Stati membri, per promuovere politiche di governance più
efficienti, anche al fine di una distribuzione più equilibrata dei fondi strutturali.
Nel contesto di un progetto di public engagement finanziato dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali
dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” è stato messo a punto un webgis incentrato sulla
ricostruzione geo-cartografica delle trasformazioni del mosaico amministrativo relative alle differenti
scale di governo del territorio, verificatesi nell’attuale perimetrazione della Regione Campania dall’Unità
d’Italia a oggi (1861-2022). La ricostruzione, suffragata da cartografie storiche, risalenti fino al 1893, è
stata realizzata avvalendosi delle fonti ISTAT, i cui dati georiferiti sono disponibili soltanto dal 1991 in
poi) ed è stata articolata in due fasi operative distinte.
Inizialmente, per avere dei chiari quadri sinottici, la ricerca condotta ha inteso identificare le variazioni
di territorio intervenute nelle maglie politico-amministrative dell’area campana; in seguito, è stata creata
una serie di dataset geografici in ambiente ArcGIS, inerente alle dinamiche delle partizioni territoriali
definitesi nell’arco temporale prescelto.
L’idea sottesa all’implementazione di tale piattaforma è di renderla fruibile a enti pubblici, a privati o
a singoli utenti, nonché quale potenziale supporto alla pianificazione del territorio, nella misura in cui la
dettagliata ricognizione storico-geografica dei dati documentali e delle fonti cartografiche coeve consente
di verificare i mutamenti degli spazi istituzionali postunitari. Al tempo stesso, questa banca dati può
costituire un utile supporto informativo e documentario per procedere a un’eventuale ridefinizione dei
confini delle diverse amministrazioni o a nuove distrettuazioni. Si pensi, ad esempio, al vaglio e alla delimitazione delle aree vulnerabili e alle azioni messe in atto per contrastare le fragilità socio-ambientali,
alle aree strategiche nell’ambito della transizione ecologica (waterfront/rigenerazione aree
industriali/PUMS ecc.) o ai nodi critici relativi alle infrastrutture materiali e immateriali.
svolgono un ruolo di primaria importanza nei processi di governo del territorio sia per una più efficace
accessibilità della cittadinanza ai servizi di base sia in riferimento all’uso e al consumo del suolo. In
particolare, per quel che attiene alla sostenibilità socio-ambientale, risultano rilevanti per mettere in
campo misure più attente alla tutela degli ecosistemi, della biodiversità o della mitigazione dei rischi. Al
riguardo, da oltre un decennio, l’Unione Europea sostiene la necessità di pervenire al rescaling dei livelli di
governo del territorio, nell’ambito dei singoli Stati membri, per promuovere politiche di governance più
efficienti, anche al fine di una distribuzione più equilibrata dei fondi strutturali.
Nel contesto di un progetto di public engagement finanziato dal Dipartimento di Scienze Umane e Sociali
dell’Università degli Studi di Napoli “L’Orientale” è stato messo a punto un webgis incentrato sulla
ricostruzione geo-cartografica delle trasformazioni del mosaico amministrativo relative alle differenti
scale di governo del territorio, verificatesi nell’attuale perimetrazione della Regione Campania dall’Unità
d’Italia a oggi (1861-2022). La ricostruzione, suffragata da cartografie storiche, risalenti fino al 1893, è
stata realizzata avvalendosi delle fonti ISTAT, i cui dati georiferiti sono disponibili soltanto dal 1991 in
poi) ed è stata articolata in due fasi operative distinte.
Inizialmente, per avere dei chiari quadri sinottici, la ricerca condotta ha inteso identificare le variazioni
di territorio intervenute nelle maglie politico-amministrative dell’area campana; in seguito, è stata creata
una serie di dataset geografici in ambiente ArcGIS, inerente alle dinamiche delle partizioni territoriali
definitesi nell’arco temporale prescelto.
L’idea sottesa all’implementazione di tale piattaforma è di renderla fruibile a enti pubblici, a privati o
a singoli utenti, nonché quale potenziale supporto alla pianificazione del territorio, nella misura in cui la
dettagliata ricognizione storico-geografica dei dati documentali e delle fonti cartografiche coeve consente
di verificare i mutamenti degli spazi istituzionali postunitari. Al tempo stesso, questa banca dati può
costituire un utile supporto informativo e documentario per procedere a un’eventuale ridefinizione dei
confini delle diverse amministrazioni o a nuove distrettuazioni. Si pensi, ad esempio, al vaglio e alla delimitazione delle aree vulnerabili e alle azioni messe in atto per contrastare le fragilità socio-ambientali,
alle aree strategiche nell’ambito della transizione ecologica (waterfront/rigenerazione aree
industriali/PUMS ecc.) o ai nodi critici relativi alle infrastrutture materiali e immateriali.
Tipologia CRIS:
2.1 Contributo in volume (Capitolo o Saggio)
Keywords:
Città Metropolitana di Napoli, rischio socio-ambientale, webgis
Elenco autori:
Galluccio, Floriana; Guadagno, Eleonora; Mingo, Roberta
Link alla scheda completa:
Titolo del libro:
Il Gis per il governo e la gestione del territorio