I mezzi linguistici della persuasione nel discorso giudiziario russo del XXI secolo
Tesi di Dottorato
Data di Pubblicazione:
2024
Abstract:
I discorsi tenuti nelle aule di tribunale sono da sempre oggetto di interesse per gli studiosi, soprattutto nell’ambito della scienza retorica. Negli ultimi anni si è registrato un incremento di studi circa le strategie pragmatiche della persuasione rispetto al discorso dell’avvocato durante la fase dibattimentale delle arringhe. Tali ricerche sono volte a ricercare strategie e tecniche argomentativo-pragmatiche utilizzate dai difensori per influenzare l’uditorio, come la caratterizzazione dell’imputato, la costruzione di un’immagine di vir bonus per l’avvocato, una rappresentazione negativa dell’accusa, la strategia di decostruzione o di interpretazione della realtà etc.
Allo stesso tempo, nel panorama della linguistica russa, a partire dal 1998 si è imposta tra le scienze della comunicazione la linguistica giuridica, jurislingvistika, che studia le interconnessioni tra lingua e diritto. Al vaglio della jurislingvistika vi sono, dunque, molteplici questioni come la juridizacija, ovvero lo slittamento lessico-semantico dall’uso comune al diritto, la semplificazione del linguaggio giuridico per renderlo più comprensibile, la correttezza linguistico-formale dei documenti normativi, la teorizzazione della perizia linguistico-forense e la retorica giuridica e/o forense.
Alla luce di queste considerazioni in questo lavoro di tesi si è tentato di colmare le lacune sugli studi circa il discorso giuridico nella sua declinazione giudiziario-processuale, ovvero sui testi dei discorsi della fase dibattimentale. In particolare la tesi si propone lo scopo di indagare gli strumenti prettamente linguistici attraverso cui nelle arringhe e nelle poslednie slova degli imputati venga realizzata la persuasione, intesa come opera di condizionamento razionale e/o emotivo.
La tesi è, dunque, strutturata in sette parti: introduzione, quattro capitoli, un breve glossario e le conclusioni.
Nell’introduzione viene fornita la motivazione alla base di tale ricerca e la struttura della tesi.
Nel primo capitolo proponiamo una panoramica circa gli studi di linguistica giuridica in Russia, nei paesi anglosassoni di Inghilterra, America ed Australia e in Italia. Attraverso questo capitolo si ricostruiscono le denominazioni delle diverse scienze linguistiche che nei paesi di riferimenti trattano il rapporto tra lingua e diritto. Volendo riassumere gli usi terminologici si può affermare che linguistica giuridica, legal linguistics e jurislingvistika costituiscono dei concetti che abbracciano declinazioni più specifiche. La giurislinguistica (nostra definizione di linguistica giuridica) ingloba infatti studi indirizzati a particolari ambiti dell’istituto giuridico, come per esempio, nel nostro caso, il tribunale. Quando si parla di tribunale e della lingua ivi impiegata si usa tanto il termine forense – soprattutto per quanto riguarda la retorica o la perizia –, tanto giudiziario per indicare – nell’accezione di Bellucci (2005) tutti i testi, le parole, che arrivano, vengono prodotte e pronunciate in un’aula di tribunale (dalle querele alle registrazioni, dalle arringhe alle sentenze). È in questa accezione che abbiamo deciso di rivolgerci per la terminologia usata nella nostra tesi. Il capitolo affronta, inoltre, questioni quali la genealogia, lo sviluppo, le ramificazioni e le prospettive della giurislinguistica nei singoli paesi e in un’ottica contrastiva. Un’attenzione particolata è riservata alle figure di V.D. Katkov e N.D. Golev in quanto il primo è considerato il primo giurista che nelle terre slavo-orientali si sia occupato della lingua del diritto e il secondo è ritenuto il padre della jurislingvistika.
Il secondo capitolo è dedicato all’evoluzione della retorica in terra russa. Qui affrontiamo lo sv
Allo stesso tempo, nel panorama della linguistica russa, a partire dal 1998 si è imposta tra le scienze della comunicazione la linguistica giuridica, jurislingvistika, che studia le interconnessioni tra lingua e diritto. Al vaglio della jurislingvistika vi sono, dunque, molteplici questioni come la juridizacija, ovvero lo slittamento lessico-semantico dall’uso comune al diritto, la semplificazione del linguaggio giuridico per renderlo più comprensibile, la correttezza linguistico-formale dei documenti normativi, la teorizzazione della perizia linguistico-forense e la retorica giuridica e/o forense.
Alla luce di queste considerazioni in questo lavoro di tesi si è tentato di colmare le lacune sugli studi circa il discorso giuridico nella sua declinazione giudiziario-processuale, ovvero sui testi dei discorsi della fase dibattimentale. In particolare la tesi si propone lo scopo di indagare gli strumenti prettamente linguistici attraverso cui nelle arringhe e nelle poslednie slova degli imputati venga realizzata la persuasione, intesa come opera di condizionamento razionale e/o emotivo.
La tesi è, dunque, strutturata in sette parti: introduzione, quattro capitoli, un breve glossario e le conclusioni.
Nell’introduzione viene fornita la motivazione alla base di tale ricerca e la struttura della tesi.
Nel primo capitolo proponiamo una panoramica circa gli studi di linguistica giuridica in Russia, nei paesi anglosassoni di Inghilterra, America ed Australia e in Italia. Attraverso questo capitolo si ricostruiscono le denominazioni delle diverse scienze linguistiche che nei paesi di riferimenti trattano il rapporto tra lingua e diritto. Volendo riassumere gli usi terminologici si può affermare che linguistica giuridica, legal linguistics e jurislingvistika costituiscono dei concetti che abbracciano declinazioni più specifiche. La giurislinguistica (nostra definizione di linguistica giuridica) ingloba infatti studi indirizzati a particolari ambiti dell’istituto giuridico, come per esempio, nel nostro caso, il tribunale. Quando si parla di tribunale e della lingua ivi impiegata si usa tanto il termine forense – soprattutto per quanto riguarda la retorica o la perizia –, tanto giudiziario per indicare – nell’accezione di Bellucci (2005) tutti i testi, le parole, che arrivano, vengono prodotte e pronunciate in un’aula di tribunale (dalle querele alle registrazioni, dalle arringhe alle sentenze). È in questa accezione che abbiamo deciso di rivolgerci per la terminologia usata nella nostra tesi. Il capitolo affronta, inoltre, questioni quali la genealogia, lo sviluppo, le ramificazioni e le prospettive della giurislinguistica nei singoli paesi e in un’ottica contrastiva. Un’attenzione particolata è riservata alle figure di V.D. Katkov e N.D. Golev in quanto il primo è considerato il primo giurista che nelle terre slavo-orientali si sia occupato della lingua del diritto e il secondo è ritenuto il padre della jurislingvistika.
Il secondo capitolo è dedicato all’evoluzione della retorica in terra russa. Qui affrontiamo lo sv
Tipologia CRIS:
5.13 Tesi di dottorato
Keywords:
stilistica della lingua russa, giurislinguistica, pragmatica
Elenco autori:
DI SANTO, Annalisa
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