La tutela dei minori di cultura islamica nell’area mediterranea. Aspetti sociali, giuridici e medici
Curatela
Data di Pubblicazione:
2011
Abstract:
PRESENTAZIONE
Le problematiche relative alla condizione giuridica dei minori possono essere oggetto di interesse sotto molteplici punti di vista. Questa opera vuole affrontare, nel modo più possibile esaustivo, le tematiche fondamentali relative alla normativa nazionale ed interna-zionale sulla tutela di soggetti particolarmente deboli, quali sono i minori. Più in particolare, vuole mettere a fuoco la condizione dei minori provenienti da Paesi islamici, che, nati e formati in un contesto diverso, si trovano combattuti tra i valori di origine e la cultura del Paese ospitante.
La problematica è di grande attualità. Emerge infatti una rilevante differenza tra il tipo di tutela garantita al minore in ambito nazionale ed internazionale e la tutela assicurata dal diritto islamico e da alcune legislazioni dei Paesi islamici. Come si possono armonizzare queste due diverse visioni della condizione del minore? Per esempio, come conciliare le norme internazionali e nazionali sulla adozione e il suo divieto in diritto islamico? Oppure, come contemperare il divieto islamico di cambiare religione e il principio di libertà di religione sancito nelle Carte internazionali e nella nostra Costituzione? O ancora, come giudicare le pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili? Sul piano medico-psicologico, va sottolineata la fragilità, ma anche la potenzialità, dei minori di cultura islamica soprattutto di seconda generazione.
La questione cruciale riguarda il tipo di approccio verso la condizione giuridica dei musulmani, in special modo dei minori, in società non islamiche. Assimilazione o integrazione? Società multiculturale o società multietnica?
Se si deve escludere una pura e semplice assimilazione, che comporterebbe uno sradicamento, una perdita delle proprie radici, quali possono essere invece le vie della integrazione? Fino a che punto si possono accettare in un Paese non islamico le ricadute giuridiche e sociali peculiari dell’islam? Una risposta univoca non esiste in Europa. Tuttavia, si dovrebbe arrivare ad una politica comune europea. In definitiva, il tema della tutela dei minori di cultura islamica è parte delle problematiche giuridiche della presenza islamica in Europa.
Per l’inserimento dei minori nella società italiana, una legislazione garantista dei loro diritti ha un ruolo fondamentale. Oltre a questo quadro normativo, è strategica l’opera svolta dalle Comunità di accoglienza e dal volontariato.
La trattazione è stata suddivisa in tre grandi aree: diritto, islam e aspetti medico-psicologici.
L’area tematica del diritto è analizzata sotto vari profili. Sul piano internazionalistico, vengono affrontati i temi della tutela del minore immigrato e richiedente asilo nel diritto internazionale (Giuseppe Cataldi) e comunitario (Anna Liguori). In particolare, si analizzano i profili internazionalistici della libertà religiosa e dell’adozione internazionale, e le problematiche giuridiche della presenza islamica in Europa e in Italia.
Sotto il profilo pubblicistico, il contributo si sofferma principalmente sul tema della fa-miglia e dei minori nella Carta costituzionale, sui diritti sociali dei minori, sulle forme di tutela paragiurisdizionale, e sulle politiche per la famiglia (Salvatore Prisco).
Sul piano penalistico, un contributo analizza gli aspetti della devianza minorile nelle sue implicazioni penalistiche (Sergio Moccia); uno studio sottolinea la rilevanza della reli-gione nella vita del minore di cultura islamica (Alfonso Esposito); infine, un contributo riguarda una usanza alquanto diffusa in alcuni Paesi islamici, anche se non ammessa da molti dotti musulmani, vale a dire le pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili, e presenta l’azione di contrasto della legislazione italiana
Le problematiche relative alla condizione giuridica dei minori possono essere oggetto di interesse sotto molteplici punti di vista. Questa opera vuole affrontare, nel modo più possibile esaustivo, le tematiche fondamentali relative alla normativa nazionale ed interna-zionale sulla tutela di soggetti particolarmente deboli, quali sono i minori. Più in particolare, vuole mettere a fuoco la condizione dei minori provenienti da Paesi islamici, che, nati e formati in un contesto diverso, si trovano combattuti tra i valori di origine e la cultura del Paese ospitante.
La problematica è di grande attualità. Emerge infatti una rilevante differenza tra il tipo di tutela garantita al minore in ambito nazionale ed internazionale e la tutela assicurata dal diritto islamico e da alcune legislazioni dei Paesi islamici. Come si possono armonizzare queste due diverse visioni della condizione del minore? Per esempio, come conciliare le norme internazionali e nazionali sulla adozione e il suo divieto in diritto islamico? Oppure, come contemperare il divieto islamico di cambiare religione e il principio di libertà di religione sancito nelle Carte internazionali e nella nostra Costituzione? O ancora, come giudicare le pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili? Sul piano medico-psicologico, va sottolineata la fragilità, ma anche la potenzialità, dei minori di cultura islamica soprattutto di seconda generazione.
La questione cruciale riguarda il tipo di approccio verso la condizione giuridica dei musulmani, in special modo dei minori, in società non islamiche. Assimilazione o integrazione? Società multiculturale o società multietnica?
Se si deve escludere una pura e semplice assimilazione, che comporterebbe uno sradicamento, una perdita delle proprie radici, quali possono essere invece le vie della integrazione? Fino a che punto si possono accettare in un Paese non islamico le ricadute giuridiche e sociali peculiari dell’islam? Una risposta univoca non esiste in Europa. Tuttavia, si dovrebbe arrivare ad una politica comune europea. In definitiva, il tema della tutela dei minori di cultura islamica è parte delle problematiche giuridiche della presenza islamica in Europa.
Per l’inserimento dei minori nella società italiana, una legislazione garantista dei loro diritti ha un ruolo fondamentale. Oltre a questo quadro normativo, è strategica l’opera svolta dalle Comunità di accoglienza e dal volontariato.
La trattazione è stata suddivisa in tre grandi aree: diritto, islam e aspetti medico-psicologici.
L’area tematica del diritto è analizzata sotto vari profili. Sul piano internazionalistico, vengono affrontati i temi della tutela del minore immigrato e richiedente asilo nel diritto internazionale (Giuseppe Cataldi) e comunitario (Anna Liguori). In particolare, si analizzano i profili internazionalistici della libertà religiosa e dell’adozione internazionale, e le problematiche giuridiche della presenza islamica in Europa e in Italia.
Sotto il profilo pubblicistico, il contributo si sofferma principalmente sul tema della fa-miglia e dei minori nella Carta costituzionale, sui diritti sociali dei minori, sulle forme di tutela paragiurisdizionale, e sulle politiche per la famiglia (Salvatore Prisco).
Sul piano penalistico, un contributo analizza gli aspetti della devianza minorile nelle sue implicazioni penalistiche (Sergio Moccia); uno studio sottolinea la rilevanza della reli-gione nella vita del minore di cultura islamica (Alfonso Esposito); infine, un contributo riguarda una usanza alquanto diffusa in alcuni Paesi islamici, anche se non ammessa da molti dotti musulmani, vale a dire le pratiche di mutilazione degli organi genitali femminili, e presenta l’azione di contrasto della legislazione italiana
Tipologia CRIS:
7.1 Curatela
Keywords:
tutela minori; minori ordinamento internazionale; minori migranti diritto europeo; islam italiano; minori di confessione islamica; mutilazione genitali femminili; tutela minori in diritto canonico; minore in diritto islamico; kafala; minori in tradizione islamica; matrimonio precoce; tutela minori in Egitto; diritti umani; valori islamici; libertà religiosa; Commissione diritti del fanciullo; Qaryat al-amal; qanun al-tifl
Elenco autori:
Cilardo, Agostino
Link alla scheda completa: