Data di Pubblicazione:
2023
Abstract:
Il presente articolo intende riflettere sulla declinazione del concetto di lingua franca mediterranea nell’opera di Elisa Chimenti, a partire dal caso di studio del racconto inedito "Khadija de l’île sarde". Scrittrice, giornalista, insegnante ed antropologa, Chimenti ha viaggiato dall’Italia alla Tunisia al Marocco, per scegliere Tangeri come terra d’asilo/esilio. L’articolo affronterà prima la biografia e l’opera dell’autrice, per poi riflettere su come nella sua scrittura si riecheggi – non senza importanti differenze – il “pidgin franco” in uso nei porti del mar Mediterraneo tra il XVI ed il XIX secolo. Mescolando il francese con il napoletano, l’italiano, il tedesco, lo spagnolo, l’arabo, l’autrice costruisce una lingua profondamente ibridata e prismatica, nella quale confluiscono insieme alle forme espressive anche i diversi modi di dire, le tradizioni e le culture mediterranee, di cui Chimenti coglie tutte le affinità, i rimandi e le genealogie incrociate.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Elisa Chimenti, lingua franca, plurilinguismo, Marocco, métissage
Elenco autori:
Vallarano, Bianca
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