Data di Pubblicazione:
2021
Abstract:
Il saggio analizza come il concetto di gratitudine sia stato utilizzato nel pensiero politico cattolico italiano tra la fine del Settecento e la prima metà dell'Ottocento, sia cattolicesimo controrivoluzionario sia dal cattolicesimo liberale, seppur con significati e implicazioni differenti.
Per i pensatori cattolici controrivoluzionari, la Rivoluzione francese rappresentava un sovvertimento dell'ordine naturale voluto da Dio, quindi vedevano nella gratitudine a Dio il fondamento dell'obbedienza all'autorità, sia essa religiosa, familiare o politica. Numerosi sono gli autori che concorrono a consolidare questa idea, tra questi Adeodato Turchi e Monaldo Leopardi.
I pensatori cattolici liberali, pur condividendo l'importanza della gratitudine a Dio, ne offrirono un'interpretazione alternativa. Essi riconoscevano il valore della libertà individuale e la necessità di un ordine politico che la garantisse. Lamennais e Rosmini sostenevano che la libertà fosse essa stessa un dono di Dio. La gratitudine politica, in questa prospettiva, non era dovuta a priori, ma andava meritata dai governanti attraverso un'azione politica volta al bene comune. Gioberti e Balbo riconobbero nello Statuto albertino un esempio di questa azione meritoria, degna di gratitudine da parte dei sudditi.
Per i pensatori cattolici controrivoluzionari, la Rivoluzione francese rappresentava un sovvertimento dell'ordine naturale voluto da Dio, quindi vedevano nella gratitudine a Dio il fondamento dell'obbedienza all'autorità, sia essa religiosa, familiare o politica. Numerosi sono gli autori che concorrono a consolidare questa idea, tra questi Adeodato Turchi e Monaldo Leopardi.
I pensatori cattolici liberali, pur condividendo l'importanza della gratitudine a Dio, ne offrirono un'interpretazione alternativa. Essi riconoscevano il valore della libertà individuale e la necessità di un ordine politico che la garantisse. Lamennais e Rosmini sostenevano che la libertà fosse essa stessa un dono di Dio. La gratitudine politica, in questa prospettiva, non era dovuta a priori, ma andava meritata dai governanti attraverso un'azione politica volta al bene comune. Gioberti e Balbo riconobbero nello Statuto albertino un esempio di questa azione meritoria, degna di gratitudine da parte dei sudditi.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
storia delle dottrine politiche; storia del pensiero politico; filosofia politica; gratitudine; gratitudine politica; controrivoluzione; rivoluzione francese; cattolicesimo; conservatorismo; Settecento; cattolicesimo liberale; liberalismo
Elenco autori:
Lazzarich, Diego
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