Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
Ripensare l’identità a partire dalla diversità di genere, di cultura, di scelte in prima
persona ha avviato la ricerca di una nuova topografia dell’identità. Si sono attivate resistenze
alla forza di attrazione di modelli costruiti sotto “il dominio maschile”. La scrittura
ha offerto lo strumento più disponibile per aprire riflessione e narrazione alle infinite declinazioni
della vita individuale. L’itinerario per riattivare la memoria di ogni vita al di là
della subordinazione, dell’emarginazione. Scrivere è divenuto il gesto dell’“Altro”, donna,
nero, omosessuale, emarginato, per uscire dai fantasmi dell’identità. Butler, Woolf, Morrison
s’interrogano sulla possibilità che il bisogno di riconoscimento venga sottratto ai giochi
di potere.
persona ha avviato la ricerca di una nuova topografia dell’identità. Si sono attivate resistenze
alla forza di attrazione di modelli costruiti sotto “il dominio maschile”. La scrittura
ha offerto lo strumento più disponibile per aprire riflessione e narrazione alle infinite declinazioni
della vita individuale. L’itinerario per riattivare la memoria di ogni vita al di là
della subordinazione, dell’emarginazione. Scrivere è divenuto il gesto dell’“Altro”, donna,
nero, omosessuale, emarginato, per uscire dai fantasmi dell’identità. Butler, Woolf, Morrison
s’interrogano sulla possibilità che il bisogno di riconoscimento venga sottratto ai giochi
di potere.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Identità, Narrazione, Riconoscimento
Elenco autori:
Bonito Oliva, R.
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