Sulla salvaguardia dei diritti sociali tra interpretazioni della Costituzione economica e incertezze della recente giustizia costituzionale: alcune osservazioni
Articolo
Data di Pubblicazione:
2018
Abstract:
Nel presente articolo, l’autore riflette sulla difficile conciliabilità tra la Costituzione economica italiana, dai cui articoli si evincono i principi di utilità sociale e solidarietà, e il modello economico dell’Unione europea, votato ai principi del libero mercato e della libera concorrenza. L’analisi parte dalla prima metà degli anni ’70 durante i quali gli enormi deficit di bilancio accumulatisi sulla gestione di numerose imprese attinenti all’area pubblica, orientarono il legislatore italiano a decisioni di contrazione della spesa pubblica e a intraprendere politiche economiche incentrate sull’offerta e sulla competitività delle imprese. L’autore rileva che proprio in questi anni si fa strada una diversa (ma criticabile) interpretazione della Costituzione economica, peraltro sostenuta da autorevole dottrina, di stampo efficientista e mercantilista. Tale interpretazione è stata, in parte, accolta anche dalla stessa Corte costituzionale, soprattutto dopo la modifica nel 2012 dell’art. 81 della Costituzione che ha introdotto, in ossequio ai vincoli di bilancio imposti dall’Unione europea, il c.d. pareggio di bilancio. L’autore, invece, sottolinea l’importanza di recuperare i veri valori intrinseci nella Costituzione economica che prevalsero nei lavori dell’Assemblea Costituente, quali l’uguaglianza, la solidarietà e l’equità sociale, soprattutto alla luce di una crisi economica e finanziaria che ha sostanzialmente debellato lo stato sociale.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
Costituzione economica, diritti sociali, mercato, principio di concorrenza, fiscal compact
Elenco autori:
Zammartino, F.
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