Data di Pubblicazione:
2013
Abstract:
E’ possibile parlare di una geografia dei tessuti? La terminologia e gli strumenti filologici e linguistici affiancati dai dati forniti dalle fonti letterarie, archeologiche ed iconografiche dell’età del Bronzo e del Ferro, rivelano che alcuni toponimi del Mediterraneo orientale e del Vicino Oriente antico sono intimamente connessi all’industria tessile. Il nome delle materie prime coinvolte, degli strumenti e delle tecniche adottate, nonché di alcuni prodotti tessili, potrebbe aver influenzato la toponomastica antica, testimoniando l’importanza economica e talvolta simbolica rivestita da questi oggetti per le comunità umane dell’età del Bronzo e del Ferro.
Nel presente studio si propongono brevemente alcune ipotesi etimologiche che potrebbero gettare una luce diversa sul significato di coronimi, etnonimi e poleonimi noti nell’antichità, soffermandosi in particolare sulla toponomastica, reale e fantastica, legata al ruolo economico e ideologico rivestito, dal III al I millennio a.C., dalla pianta dello zafferano (Crocus sp.) come tintura colorante per le stoffe.
Nel presente studio si propongono brevemente alcune ipotesi etimologiche che potrebbero gettare una luce diversa sul significato di coronimi, etnonimi e poleonimi noti nell’antichità, soffermandosi in particolare sulla toponomastica, reale e fantastica, legata al ruolo economico e ideologico rivestito, dal III al I millennio a.C., dalla pianta dello zafferano (Crocus sp.) come tintura colorante per le stoffe.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Keywords:
toponomastica; storia del Vicino Oriente antico; tinture coloranti; zafferano; porpora marina; industria tessile antica; Mediterraneo orientale; ecologia delle comunità dell'età del Bronzo
Elenco autori:
Soriga, Elena
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