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PRESENTE, FUTURO, PASSATO: IL SAPERE DEL MANTIS E IL SAPERE DELL’AEDO (HES. THEOG. 38; IL. 1, 70)

Articolo
Data di Pubblicazione:
2014
Abstract:
In
Hes.
Theog.
38
le
Muse
cantano
tav tΔ ejovnta tav tΔ ejççovmena prov tΔ ejovnta
e
al
v.
32
esse
ispirano
al
poeta
tav tΔ ejççovmena prov tΔ ejovnta.
L'espressione
viene
messa
in
relazione
con
Il.
1,
70,
dove
il
sapere
dell'indovino
Calcante
viene
definito
negli
stessi
termini.
Secondo
un'opinione
diffusa
l'uso
della
stessa
formula
in
Omero
e
in
Esiodo
alluderebbe
al
fatto
che
aedo
e
indovino
attingono
a
una
conoscenza
universale
condivisa
e
testimonierebbe
una
fase
culturale
antichissima
nella
quale
le
due
funzioni
non
erano
distinte.
In
realtà
la
formula,
che
in
Omero
si
riferisce
alla
conoscenza
degli
eventi
passati,
presenti
e
futuri
da
parte
del
mantis,
viene
impiegata
da
Esiodo
per
designare
la
conoscenza
della
realtà
eterna
degli
dei
e
del
mondo
che
le
Muse
gli
trasmettono.
Autori
di
età
successive
hanno
impiegato
la
medesima
formula
adattandola
a
differenti
contesti
argomentativi.
Tipologia CRIS:
1.1 Articolo in rivista
Elenco autori:
Velardi, Roberto
Link alla scheda completa:
https://unora.unior.it/handle/11574/115024
Pubblicato in:
QUADERNI URBINATI DI CULTURA CLASSICA
Journal
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