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  1. Insegnamenti

0000151 - FILOLOGIA SEMITICA - M

insegnamento
ID:
0000151
Durata (ore):
36
CFU:
6
SSD:
SEMITISTICA-LINGUE E LETTERATURE DELL'ETIOPIA
Sede:
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI "L'ORIENTALE"
Url:
Dettaglio Insegnamento:
Letterature e Culture Comparate/Occidente-Oriente Anno: 2
Anno:
2026
  • Dati Generali
  • Syllabus
  • Corsi
  • Persone
  • Altre Info

Dati Generali

Periodo di attività

Primo Semestre (28/09/2026 - 15/01/2027)

Syllabus

Obiettivi Formativi

Al termine del corso lo studente dovrà dimostrare le seguenti capacità:

-         Sapere quali siano le principali lingue semitiche e collocarle nel loro contesto storico-geografico e culturale;

-         Conoscere la ripartizione delle lingue semitiche e i loro maggiori snodi evolutivi;

-         Conoscere le principali caratteristiche grammaticali delle lingue semitiche;

-         Aver acquisito una certa familiarità con la terminologia scientifica di base relativa alla semitistica;

-         Possedere una conoscenza di base del fenicio-punico, tale da consentire di tradurre e commentare, da un punto di vista sia linguistico sia culturale, i testi affrontati a lezione.



Prerequisiti

Nessuno.

Metodi didattici

Le lezioni saranno all’inizio soprattutto frontali, pur sollecitando da subito la partecipazione attiva degli studenti e il loro coinvolgimento nella discussione dei temi proposti. La lettura dei testi fenicio-punici avrà struttura seminariale.

Verifica Apprendimento

L’esame consiste in una prova orale in cui il candidato dovrà rispondere a due-tre domande relative al programma svolto e tradurre qualche riga, con il supporto di un glossario, di uno o due testi affrontati durante il corso. La valutazione terrà conto del livello delle conoscenze acquisite, della abilità espositiva, della proprietà terminologica e della capacità di cogliere i punti essenziali delle questioni trattate. L'esame può essere sostenuto in italiano, inglese, francese o tedesco, a scelta dello studente.

Testi

Il materiale sarà fornito a cura del docente. Come testi di consultazione (non obbligatori), si può ricorrere per le lingue semitiche all’agile compendio A.D. Rubin, A Brief Introduction to the Semitic Languages, Piscataway: Gorgias Press 2010 e, per il fenicio, a M.G. Amadasi Guzzo, R. De Simone, La lingua dei fenici, Milano: Hoepli 2024.

Contenuti

Con i loro cinquemila anni di attestazione scritta, le lingue semitiche costituiscono una delle famiglie linguistiche meglio documentate e offrono la possibilità di confrontarsi con un patrimonio linguistico e culturale di un’ampiezza cronologica e geografica che ha pochi paralleli nella storia umana. Oggi è l’arabo la lingua semitica meglio documentata e più diffusa, ma esistono ancora o sono esistite numerose altre lingue di questa famiglia attestata fra Asia sudoccidentale e Africa settentrionale e orientale.
Il corso si configura come introduzione alla linguistica semitica comparata. Si offrirà un inquadramento storico-geografico delle lingue semitiche, della loro classificazione e dei loro sistemi di scrittura, con qualche accenno alle altre lingue della famiglia afroasiatica.
Attraverso la lettura di brevi testi, da una parte si fornirà una panoramica sulle singole lingue e le loro peculiarità, dall’altra si affronteranno gli aspetti comuni delle lingue semitiche sul piano grammaticale e lessicale e la loro evoluzione.
La seconda parte del corso sarà dedicata all’approfondimento della lingua fenicio-punica, attestata dalla fine del primo millennio a.C. e originaria dell’area detta dai Greci “Fenicia”, che include grosso modo l’attuale Libano, la costa della Siria e la costa di Israele. Famosi navigatori e mercanti, i Fenici esportarono, oltre alle loro merci, il loro alfabeto, tuttora alla base di quasi tutte le scritture alfabetiche del mondo. Grazie ai loro contatti intensi con il resto del Mediterraneo, lasciarono iscrizioni non solo nella madrepatria, ma anche a Cipro, in Asia Minore, in Italia, Malta, Grecia, Spagna, Africa del Nord. In quest’ultima regione, la principale colonia di Tiro, Cartagine, sviluppò un dialetto noto come “punico”, attestato anche in Sicilia, Sardegna, Malta, Francia e Spagna destinato a sopravvivere alla distruzione della città (146 a.C.) fino al II secolo d.C. e addirittura fino al V nelle cosiddette iscrizioni “latino-puniche” del Nordafrica, scritte in caratteri latini.
Dopo un’introduzione generale, si procederà con uno schizzo della fonologia del fenicio-punico, per passare poi alle sue principali caratteristiche morfologiche e sintattiche, illustrate attraverso la lettura di testi.

Lingua Insegnamento

Italiano


Altre informazioni

Gli studenti impossibilitati a seguire il corso sono pregati di prendere quanto prima contatto con la docente, al fine di concordare un programma.



Corsi

Corsi

Letterature e Culture Comparate 
Laurea Magistrale
2 anni
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Persone

Persone

GRASSI GIULIA FRANCESCA
Gruppo 10/STAA-01 - CULTURE E LINGUE ANTICHE E MODERNE DELL'AFRICA E DELL'ASIA OCCIDENTALE E CENTRALE
Settore STAA-01/G - Semitistica - lingue e letterature dell'Etiopia
AREA MIN. 10 - Scienze dell'antichita,filologico-letterarie e storico-artistiche
Ricercatori/trici a tempo determinato
No Results Found

Altre Info

Insegnamento principale

FILOLOGIA SEMITICA - M
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