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INDOLOGIA E TIBETOLOGIA
UNIVERSITÀ DEGLI STUDI DI NAPOLI "L'ORIENTALE"
Dati Generali
Periodo di attività
Syllabus
Obiettivi Formativi
1.2 Obiettivi del II anno. Il secondo anno prevede l'ulteriore sviluppo delle capacità di comprensione e traduzione della lingua letteraria classica, con l'avvio metodico alle edizioni critiche dei testi tibetani classici. Il programma comprende la lettura e l'analisi di brani letterari classici scelti dalla docente, accompagnate da esercitazioni linguistiche di vario tipo: ascolto di materiali registrati, dettati, drills ed esercizi di traduzione letteraria. La natura interattiva del corso richiede una partecipazione attiva in aula durante le lezioni frontali, che saranno arricchite da esercitazioni pratiche e dalla consultazione di materiali online. Il percorso formativo punta allo sviluppo di una comprensione approfondita della lingua tibetana classica in tutti i suoi generi letterari, dalla letteratura storiografica a quella filosofica, da quella rituale a quella poetica.
Prerequisiti
Sono ammessi al corso gli studenti che abbiano già raggiunto un livello di conoscenza della lingua tibetana pari almeno al livello intermedio (intermediate). Tale competenza costituisce il presupposto indispensabile per affrontare la lettura, la traduzione e l'analisi critica dei testi classici previsti dal programma.Inoltre, solo dopo aver superato la prova scritta e orale della prima annualità – sia di Lingua sia di Letteratura tibetana – lo studente potrà sostenere le prove previste per il secondo
Metodi didattici
Verifica Apprendimento
L'esame si articola in una prova scritta e in una prova orale. La prova scritta prevede una traduzione dal tibetano all'italiano, volta a verificare l'acquisizione e il corretto uso delle principali strutture morfosintattiche della lingua tibetana classica; è consentito l'uso del dizionario monolingue e bilingue. La prova scritta è propedeutica alla prova orale, nella quale gli studenti dovranno saper esporre le problematiche oggetto del corso e commentare le traduzioni effettuate, che vanno presentate in sede d'esame. Durante il corso sono previste alcune prove scritte in itinere, svolte in classe, per verificare il processo di acquisizione delle conoscenze.
Testi
· Stephen Hodge, An Introduction to Classical Tibetan, Warminster, Aris & Phillips, 1990 (ed. riveduta, Orchid Press, 2003).
· Craig Preston, How to Read Classical Tibetan, vol. II.
· Melvyn C. Goldstein, Essentials of Modern Literary Tibetan: A Reading Course and Reference Grammar, Part II, Berkeley, University of California Press, 1991.
· Dispense e materiali forniti dalla docente.
Contenuti
L'insegnamento di Lingua e letteratura tibetana si sviluppa lungo un percorso biennale che accompagna lo studente dalla consolidata competenza linguistica di base fino alla piena autonomia nella lettura, traduzione e analisi critica dei testi della tradizione tibetana classica. L'obiettivo generale è formare lettori consapevoli e traduttori rigorosi, capaci di muoversi con sicurezza tra generi, registri e tipologie testuali profondamente diversi tra loro.Il corso è articolato in moduli tematici che integrano la riflessione linguistica, l'esercizio traduttivo e l'analisi filologico-letteraria.
Modulo 1 – Fondamenti della lingua letteraria classica e metodo traduttivo. Ripasso e consolidamento delle principali strutture morfosintattiche della lingua tibetana classica. Introduzione alle tecniche della traduzione e ai problemi posti dalle varianti stilistiche dei diversi generi. Uso dei dizionari monolingui e bilingui e degli strumenti lessicografici di riferimento.
Modulo 2 – La letteratura storiografica. Lettura, traduzione e commento di passi scelti dal Bu ston Chos 'byung e dal Legs bshad mdzod. Analisi del lessico e delle convenzioni retoriche proprie della storiografia religiosa tibetana; contestualizzazione storica e dottrinale dei brani.
Modulo 3 – La letteratura filosofica e biografica. Lettura e analisi di passi dal Klong chen rab 'byams kyi rnam thar. Studio della terminologia filosofica e delle strutture argomentative; il genere del rnam thar (biografia spirituale) tra narrazione e dottrina.
Modulo 4 – La letteratura poetica. Lettura e traduzione di brani dal rGyal mo'i glu dbyangs. Elementi di metrica, figure retoriche e problemi specifici della traduzione poetica.
Modulo 5 – I testi tradotti dal sanscrito. Analisi di passi tratti dal Bka' 'gyur e dal bsTan 'gyur. La lingua della traduzione canonica; il rapporto tra originale sanscrito e resa tibetana; avvio alla critica del testo e alle edizioni critiche.
Modulo 6 – Avvio alla critica filologica (II anno). Introduzione ai criteri delle edizioni critiche di testi tibetani classici; collazione delle varianti, lettura di manoscritti e xilografie, cenni alla lettura di manoscritti inediti.
Trasversalmente ai moduli si svolgono esercitazioni linguistiche (ascolto di materiali registrati, dettati, drills, traduzione letteraria) volte a sviluppare in modo integrato le quattro abilità (reading, listening, writing, speaking).
Prospettiva trasversale – Diversità culturale e sviluppo sostenibile. Attraverso lo studio della lingua e delle tradizioni testuali tibetane, il corso concorre alla valorizzazione della diversità culturale e del patrimonio testuale come contributo al dialogo interculturale e allo sviluppo sostenibile, in coerenza con l'Agenda 2030 (Obiettivo 4 – Istruzione di qualità, traguardo 4.7).
Saranno analizzati e tradotti passi in tibetano tratti dai seguenti testi originali:
- Testi storiografici di varie tradizioni: Bu ston Chos ʼbyung; Legs bshad mdzod.
- Testi filosofici: Klong chen rab ʼbyams kyi rnam thar.
- Testi poetici: rGyal moʼi glu dbyangs.
- Testi tradotti dal sanscrito in tibetano: testi del Bkaʼ ʼgyur e del bsTan ʼgyur.
Lingua Insegnamento
Altre informazioni
Le lezioni si svolgono in italiano e in tibetano. Dispense e materiali didattici integrativi saranno resi disponibili dalla docente anche tramite la piattaforma e-learning e attraverso la consultazione di materiali online. Data la natura interattiva del corso, si raccomanda la frequenza assidua e la partecipazione attiva alle esercitazioni di traduzione. Gli studenti non frequentanti sono invitati a concordare con la docente un percorso di studio integrativo. Per chiarimenti sul programma e sui materiali è possibile contattare la docente negli orari di ricevimento.